Concerto del M° Enzo Martino

O Guapp ‘nnammurato

Grande successo per i sessanta anni alla carriera del M° Enzo Martino.

Con ‘O guappo ‘nnammurato, ‘O sapunariello, “Rumba d’è scugnizzi” e altre numerose canzoni, tratte dal repertorio classico napoletano, di cui Viviani è stato esponente di punta, il M° Enzo Martino ha celebrato un omaggio al grande Raffaele, esibendosi in un’eccellente performance al Torrione di Forio martedì 10 maggio 2016. Nella sala mostre del Museo Civico Giovanni Maltese il bagaglio artistico del noto Maestro stabiese, che da diversi anni è nostro concittadino, ha attinto a piene mani dalle tantissime composizioni musicali e canore del grande Raffaele. L’evento, realizzato a cura dell’Associazione Culturale Radici, ha visto protagonista la musica napoletana autentica. Quella che, sgorgando dalle abili mani dei chitarristi, M° Enzo Martino e M° Giovanni Di Lustro, tocca il cuore del foltissimo pubblico che ha risposto entusiasta, con generoso e scrosciante plauso. Un omaggio dovuto, quello a Raffaele Viviani, poliedrico artista del secolo scorso, che seppe tracciare la strada per altri suoi seguaci del calibro di Eduardo Scarpetta e Eduardo De Filippo. La serata, brillantemente introdotta dal talentuoso Eduardo (sarà il nome a infondere le doti artistiche?) Cocciardo, che, reduce dal successo dello spettacolo “Aspettando Godot” recentemente mandato in scena al Polifunzionle di Ischia e che il 18 maggio si esibirà con la regia di “L’ultimo Borbone “ al San Carluccio di Napoli, ha chiosato, in un’attenta analisi, l’esperienza artistica di un camaleontico Viviani. Egli, dovette, suo malgrado, ripetutamente cambiar pelle, adeguandosi alle varie imposizioni di regime e alle nuove esigenze del mercato artistico del periodo bellico. Il vastissimo repertorio delle melodie del Viviani è stato fatto proprio da tanti suoi successori. Tra questi, Enzo Martino che si è distinto particolarmente, sia per le doti canore, con una voce fine e suadente, sia per le doti musicali di abile chitarrista, ed ha portato in giro per il mondo il messaggio della napoletanità fino in Giappone, che di cambio gli ha regalato l’anima gemella, Hiroko, dalla quali ha avuto due figlie: Cecilia ed Elisa. Negli anni 50’ e 60’ si esibisce nei locali più in voga della Capri bene, incontrando i grandi personaggi dell’epoca come Onassis, Maria Callas, L. Taylor, Sofia Loren, B. Bardot e tanti altri ancora. Nel 1966 gli è proposto di fare una tournée in Giappone per sei mesi, ma vi rimarrà per cinque anni apparendo nelle televisioni nipponiche con grande successo. Nel 1971 rientra in Italia e sbarca a Forio ove allaccia numerose amicizie ed è protagonista di diverse esibizioni.

Enzo De Martino, (che si esibisce col nome d’arte Enzo Martino), è sempre stato uno studioso appassionato della canzone napoletana ed ha eseguito varie ricerche su S. Di Giacomo e R. Viviani. Incide, nel 1978, per la B.B.B. Ricordi il primo L.P. cui segue il secondo nel 1979. Iniziano poi i concerti in parecchie località campane tra cui Capri, Forio, Lacco Ameno, Castellammare Di Stabia etc., con grandi chitarristi quali: Mario Ganci, G.M. Fontanella e il mandolinista R. Esposito. Nel 2006 inizia la collaborazione con il chitarrista Giovanni Di Lustro che tuttora perdura e che li ha visti ancora una volta acclamati da un variegato pubblico di turisti e isolani al Torrione.                                                       Nel ringraziare il caloroso pubblico e il Maestro per l’entusiasmante esibizione, l’Associazione Culturale Radici ha offerto una targa ricordo per i sessanta anni di carriera, alla quale anche il Sindaco di Forio ha apposto la sua firma e ha dato appuntamento al pubblico per le innumerevoli iniziative e manifestazioni che potrete seguire anche attraverso il sito www.iltorrioneforio.it  sulla pagina facebook Museo Civico Giovanni Maltese, sul profilo Twitter Il Torrione e su you tube: Il Torrione.

Luigi Castaldi

Giovanni Di Lustro

Nasce a Forio nel 1962 inizia a studiare la tromba all’età di dieci anni presso la banda musicale di Forio. Alcuni anni dopo iniziano le prime esperienze in ambito di genere moderno quali rock e pop proponendosi anche con la chitarra, strumento al quale si dedicherà poi in modo prioritario. Dopo i venti anni la musica per lui diventa una professione e la sua collaborazione è molto richiesta da altri musicisti locali tra cui il gruppo dei Bagaria. Pur in piena attività musicale, si iscrive nel 1989, alla scuola ANDJ (associazione nazionale diffusione jazz) dove approfondisce particolarmente lo studio dell’armonio e della tecnica d’improvvisazione. Con l’incontro con Enzo Martino nel 2006 si avvicina allo stile della chitarra classica e in particolare alla ricerca del repertorio antico napoletano, a parte altre escursioni nella canzone francese d’autore, e in quella spagnola e sudamericana.

I brani eseguiti sono stati nell’ordine:

“L’acquaiuolo” da “O vicolo” 1910 “O sapunariello” da “Via Toledo di notte” 1908  “Oguappo ‘nnammurato” da “O vicolo” 1910  “Bammenella” da “O vicolo” 1910  “O malamendte” da “Via Toledo di notte” 1908  “O mare’e margellina” da “Carnevale ‘ngalera” 1928  “Tarantella segreta” da “Eden teatro” 1919  “Canzona ‘e sotto ‘o carcere “ da “Circo equestre Sgueglia” 1922  “Lavannare” da “La Boheme dei comici” 1906 “ ’O maruzzaro” da “Piazza Ferrovia” 1918    “ ’O Tammurraro” da “Porta Capuana” 1918  “E piscature” da “E piscature” 1924  “ ‘O cacciavino” da “Fatto di cronaca” 1922  “ ’O carro d’e disoccupati” da “Festa di Piedigrotta” 1919  “Cuncetti Cuncetti” da “ ’O spusalizio” 1919  “Rumba d’è scugnizzi” da “l’ultimo scugnizzo” 1934.