Vive la France!

Il M.° Enzo Martino, in concerto al Torrione di Forio con un omaggio ai grandi Chansonnier

Come da antica tradizione, nostra cugina, la “dolce” Francia, annovera tra i suoi grandi personaggi alcuni tra i migliori autori e interpreti di canzoni cosiddette leggere: i famosi “Chansonnier“. In verità si tratta non di semplici parolieri, ma di veri poeti: non si hanno dubbi in proposito quando si parla di Gilbert Becaud e George Brassens, entrambi autori di numerose canzoni, talune sentimentali e malinconiche, altre sarcastiche e anticonformistiche, tutte ricche di pathos e d’ineguagliabile fantasia. In un rapido excursus sugli chansonnier francesi non si può non citare Leo Ferrè, che, forse, rappresenta la massima espressione della poesia in musica, così come Charles Trenet, caratterizzato da una vena creativa inesauribile. Senza dimenticare Jacques Brel, straordinario interprete per l’espressività e la profondità dei suoi testi, e per l’ironia sottile e il gusto della metafora, dalla voce impetuosa, sonora, nervosa, ora impettita, ora sinuosa, ora saltellante, che seppe cantare temi contrastanti, quali anarchia e amicizia, presentandoli in modo mai sdolcinato, ma candidamente, quasi con distacco, con impennate in cui la musica va quasi verso l’alto, come le cattedrali gotiche che spuntano da quella terra piatta da lui tanto amata. Capitolo a parte merita la splendida voce di un’interprete quale Edith Piaf, il “passerotto”, com’era affettuosamente soprannominata, che spesso, sveniva sulla scena dell’”Olimpià“, tanta era la passione con cui interpretava le canzoni. Di certo nessuno potrà mai eguagliarla nel canto e nell’interpretazione delle canzoni d’amore. La sua voce, caratterizzata da mille sfumature, era in grado di passare improvvisamente da toni aspri e aggressivi a melodie dolcissime; inoltre sapeva far percepire in modo unico la gioia con il suono della sua voce. Una volta il poeta Jean Cocteau disse che per scrivere della Piaf non bastava un cronista, ma era necessario un poeta: aveva perfettamente ragione. Martedì 28 giugno alle ore 21.30, con la collaborazione del M° Gianni Di Lustro,il M° Enzo Martino, che figura tra i migliori interpreti del repertorio napoletano, proporrà alcune indimenticabili canzoni di quei celebri autori e interpreti. Il Maestro eseguirà brani dei classici transalpini con la stessa dedizione che nutre verso la canzone napoletana.

Vi auguriamo una bellissima serata, facendovi presente che non si tratta di semplice nostalgia verso il passato, perché come tutta la grande arte, queste canzoni, che racchiudono un’intensa e toccante poesia suscitando profonde emozioni, sfidano il tempo e di certo dureranno per sempre! Non mancate al concerto perché il noto artista v’incanterà e potrete vivere una serata magica e indimenticabile.