Vito Mattera U’ Capitan, Uomo di tempi altri.

Doppio appuntamento al Torrione di Forio con commemorazione e proiezione del cortometraggio “La Pasqua di Luigino Cafiero”

Come definito dal Prof. Bernhard Arnold Kruse, cognato acquisito del Capitano Vito Mattera, il nostro amato concittadino era Uomo di tempi altri. Questa è la definizione più confacente alla figura di una persona, un amico, un fratello maggiore, che ha dato tutto di se alla Cultura e alla sua diffusione, in un paesotto che si accingeva a cambiare rotta, ad avviarsi cioè verso il suo futuro di stazione turistica e balneare.

Strappato al mare, ma pronto all’avventura, decide agli albori degli anni ’70, di aprire una libreria in un’antica cantina di fronte casa sua. La Libreria del Capitano diventa da subito un polo d’attrazione per tutti. Non solo si vendono libri, che in quel periodo è alquanto complicato acquistare, per la scarsa diffusione di punti vendita isolani, ma ci s’intrattiene, col Capitano e con altri frequentatori della libreria per discutere di Arte, di politica e di argomenti paesani. Basta entrare in biblioteca, come amava chiamarla il Capitano, che si respira un’alta aria. La musica classica in filodiffusione, pile ammiccanti di libri e il sorriso del sempre disponibile Vito, Uomo di tempi altri.

L’Associazione Culturale Radici, sensibile alla necessità di avere ancora ‘U Capitan in mezzo a noi, che ci consigli ancora come districarci in questa meravigliosa avventura che è la Vita, accogliendo un desiderio della famiglia, cerca di tenere viva la fiamma della Cultura. Fiamma che il Capitano Vito Mattera ha, da olimpico tedoforo, saputo far brillare, non solo nella nostra piccola realtà comunale, ma anche all’estero, intrattenendo l’eterogeneo pubblico che frequentava la libreria prima nei pressi della Galleria di Peperone (con il quale condivideva passioni e fini), poi nell’attuale Cantine Pietratorcia.

Venerdì 15 dicembre 2017, dopo la messa di suffragio, officiata presso la Basilica Santa Maria di Loreto, e quindi verso le 19 e 30, presso la sala mostre del Museo Civico Giovanni Maltese, al Torrione di Forio, i familiari, l’Associazione Radici e quanti vorranno testimoniare la propria simpatia, attendono un caloroso pubblico.

Durante la serata l’Associazione Culturale Inarimes Liber presenterà il progetto per l’apertura di una biblioteca pubblica intitolata a Vito Mattera.

A completare il quadro commemorativo, la sera successiva, sabato 16 dicembre la proiezione del cortometraggio in super otto “La Pasqua di Luigino Cafiero”.

Film cult degli anni ‘70, ambientato in una gretta Forio, interpretato dall’indimenticabile Gennaro Zivelli, annovera tra i protagonisti il Capitano Vito Mattera. Questo thriller chiosa l’identità locale, non solo per conservarne la memoria storica di tanti paesaggi, ma porta alla riscoperta di luoghi trasformati e, spesso, deturpati. Scritta e diretta da Lucio Ranucci, pittore romano di fama internazionale, habitué di Forio, la pellicola gira intorno al presunto rapimento di un’adolescente, Luigino Cafiero, mettendo a nudo un mondo insospettabile di compromessi. Gli interpreti sono i personaggi che hanno provato a portare un barlume di cultura nel nostro comune. Tra questi il Prof. Gennaro Zivelli interprete e voce narrante, il Dottor Vittorio Recaldini, il pittore Michele Petrone “Peperone”, il Cap. Vito Mattera con la sua storica libreria e tanti altri personaggi locali. La colonna sonora è “Rosso Napoletano” di Toni Esposito.