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Il M.° Enzo Martino, in concerto al Torrione, festeggia le sue ottanta primavere.

Torna, a grande richiesta di pubblico, al Torrione di Forio, il M° Enzo Martin, che, dopo le eccellenti performance di “O Guapp ‘nnammurato”, “Vive la France” “Dalle Ande al Vesuvio” e “Carosello napoletano” ci delizia con il prossimo concerto dedicato alla Canzone napoletana

L’Associazione Culturale Radici, ben lieta di rinnovare una perfetta sinergia tra musicisti e pubblico, propone il simbiotico duo composto dal M° Enzo Martino e il M° Giovanni Di Lustro, che, si esibirà la sera di lunedì 29 gennaio 2018 alle ore 17.00, presso la sala mostre del Museo Civico Giovanni Maltese.

Enzo Martino, distintosi particolarmente, portando in giro per il mondo il messaggio della napoletanità fino in Giappone diventa portabandiera alla canzone napoletana Nel paese del Sol Levante conosce l’anima gemella, Hiroko, dalla quale ha avuto due figlie: Cecilia ed Elisa. Dopo aver festeggiato i sessanta anni di carriera musicale, ci dona, in occasione dell’ottantesimo compleanno, accompagnato dal validissimo M° Giovanni Di Lustro, mediante la sua Arte canora e chitarristica, un viaggio tra la sua lunghissima carriera attraverso la canzone evergreen napoletana che il mondo intero ci invidia.

 Enzo De Martino

Nasce a Castellammare di Stabia nel 1938. Orfano di entrambi i genitori, a quattordici anni, inizia lo studio della chitarra classica come autodidatta. Per sopravvivere suona e canta nei locali più in voga della Capri degli anni 50’ e 60’ incontrando i grandi personaggi dell’epoca come Onassis, Maria Callas, L. Taylor, Sofia Loren, B. Bardot e tanti altri ancora. Nel 1966 gli è proposto di fare una tournée in Giappone per sei mesi ma vi rimarrà per cinque anni apparendo nelle televisioni nipponiche con grande successo. Nel 1971 torna all’ombra del Vesuvio e poi sbarca a Forio con la moglie Hiroko. Enzo De Martino è sempre stato uno studioso appassionato della canzone napoletana ed ha eseguito varie ricerche su S. Di Giacomo e R. Viviani. Nel 1978 incide, per la B.B.B. Ricordi, il primo L.P. e ne segue un secondo nel 1979. Iniziano poi i concerti in parecchie località campane come: Capri, Forio, Lacco Ameno, Castellammare Di Stabia e altre, con grandi chitarristi quali Mario Ganci, G.M. Fontanella e il mandolinista R. Esposito. Nel 2006 inizia la collaborazione con il chitarrista Giovanni Di Lustro che tuttora perdura.

.Giovanni Di Lustro

Nasce a Forio nel 1962 inizia a studiare la tromba all’età di dieci anni presso la banda musicale di Forio. Alcuni anni dopo, inizia le prime esperienze in ambito di genere moderno quali rock e pop proponendosi anche con la chitarra, strumento al quale si dedicherà poi in modo prioritario. Dopo i venti anni la musica per lui diventa una professione in e la sua collaborazione è molto richiesta da altri musicisti locali tra cui il gruppo dei Bagaria. Pur in piena attività musicale si iscrive nel 1989 alla scuola ANDJ (associazione nazionale diffusione jazz) dove approfondisce particolarmente lo studio dell’armonio e della tecnica d’improvvisazione. Con l’incontro con Enzo Martino nel 2006 si avvicina allo stile della chitarra classica e in particolare alla ricerca del repertorio antico napoletano a parte altre escursioni nella canzone francese d’autore e in quella spagnola e sudamericana.

 Programma

Medley di classici napoletani:

‘O marenariello (Ottaviano, Gambardella 1893); Torna a Surriento (E. De Ccurtis, G. De Curtis 1904); Comme facette mammeta (Capaldo, Gambardella 1906); Funiculi’ funicula’ (Turco, Denza 1880).

Reginella (L. Bovio 1917)

A’ Sunnambula (Pisano, Alfieri 1957)

Anema e core (D’Esposito, Manlio 1950)

Duje paravise (Melina, E. A. Mario 1928

Luna Rossa (Vian, De Crescenzo 1951)

Intervallo

Tammurriata nera (Nicolardi, E. A. Mario 1944).

Munasterio ‘e Santa Chiara (Galdieris, Barberis 1945).

Io, mammeta e tu (Pazzaglia, Modugno 1956).

Malafemmena (Totò 1951)

I due gemelli (Pisano, Cioffi 1937)

N’accordo in “fa” (Pisano, Valente 1927)

 

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