“Noi Tutti”. Il ‘68 visto da un protagonista d’eccezione.

 

Al Torrione di Forio d’Ischia Mario Capanna, leader della contestazione studentesca del ‘68, e fondatore di Democrazia Proletaria.

Il Sessantotto, per antonomasia madre di tutte le contestazioni giovanili, partito dai movimenti studenteschi statunitensi, esploso 50 anni fa in Francia e immediatamente fatto proprio in quasi tutta Europa e in Italia, ebbe come nemico comune il principio di autorità come giustificativo del potere nella società. A tale movimento presero parte migliaia di giovani studenti e operai. con l’obiettivo comune del miglioramento della società sulla base del principio di uguaglianza, l’anti corruzione della politica in nome della partecipazione di tutti alle decisioni, l’eliminazione di ogni forma di oppressione sociale e di discriminazione razziale. In Italia il movimento di contestazione creò i suoi miti e i suoi leader. Tra i più noti ci furono: Mario Capanna, Salvatore Toscano e Luca Cafiero a Milano, Luigi Bobbio e Guido Viale a Torino; Massimo Cacciari, Toni Negri ed Emilio Vesce a Padova; Franco Piperno e Oreste Scalzone a Roma; Gian Mario Cazzaniga e Adriano Sofri a Pisa. Nel maggio 1968 tutte le Università, esclusa la Bocconi, furono occupate: e la contestazione si estese, uscendo dall’ambito universitario. Il movimento giovanile di protesta partito dalle Università si estese in tutti i campi della vita sociale e produsse effetti che tuttora viviamo.

Ad illustrare le vicende che coinvolsero milioni di persone non solo in quel periodo di mezzo secolo fa, ma anche ciò che di positivo produsse il ’68, ci ha pensato Mario Capanna con il suo libro NOI TUTTI che non vuole essere solo un revival di quegli anni ruggenti ma anche messaggero di proposte di cambiamento possibile. Da protagonista di una storica stagione di lotte, dimostra la validità di quel messaggio di grande speranza, riassunta in un pronome: noi. Perché solo con la capacità di superare l’individualismo, di ragionare insieme per migliorarci, di procedere al di là dell’isolamento, è ancora possibile costruire un futuro sostenibile, per noi e per tutti quelli che verranno.

L’Associazione Culturale Radici, sempre tesa alla conoscenza e alla divulgazione non solo dell’arte della scrittura ma anche dei messaggi che da essa ne derivano invita i gentili ospiti e gli attenti residenti ad intervenire alla presentazione dell’ultimo lavoro di Mario Capanna, autore di altri circa venti volumi, oltre che di numerosissimi articoli, e interviste televisive. L’incontro è fruibile, con ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, sabato 27 ottobre 2018 alle 17.00 presso la sala mostre del Museo Civico Giovanni Maltese al Torrione di Forio. Introdurrà la manifestazione, coordinata dal presidente dell’Associazione Culturale Radici Cap. Giuseppe Magaldi, l’eurodeputato Franco Iacono. A colloquio con l’Autore l’architetto Francesco Rispoli professore di composizione architettonica e urbana Unina e Bruno Manghi intellettuale e sociologo del lavoro.

 

 

Pubblico attento e partecipe al Torrione questa sera. Un plauso ai relatori Franco Iacono, Francesco Rispoli, Bruno Manghi e Lina D’Onofrio. Un ringraziamento a Pietra Torcia, Associazione Terra, Libereria. Un caloroso e vivo ringraziamento al pubblico, senza il quale gli eventi non hanno senso e ovviamente a Mario Capanna, che ha donato a NOI TUTTI un pezzo della sua vita,. A lui va inoltre il simbolo della città di Forio rappresentato nella maestria di Riccardo Sanna come ci mostra una delle foto .Un particolare ringraziamento a Pietro e Raffaele che diffondono professionalmente le notizie e gli eventi del Torrione.

Forio – 27 ottobre 2018: A 50 anni dal “68”: “NOI TUTTI” di Mario Capanna