10) Al fresco e al gelo.

Al Torrione di Forio il presepe ecosostenibile a cura dell’Associazione Radici realizzato dal M° Raffaele De Maio.

Si avvicina il Santo Natale e come tradizione le varie comunità si apprestano a festeggiare la nascita di Cristo Redentore e Salvatore dell’umanità. Anche a Forio numerose sono le iniziative intraprese dall’Amministrazione Comunale che, attraverso il collaudato progetto “Natale sotto l’albero”, coinvolgono le associazioni e i singoli volontari operanti sul territorio. In questo contesto e facendo seguito all’iniziativa Note di Natale sotto l’albero 2019-2020 l’associazione culturale Radici, in sinergia con altre realtà foriane propone al vasto pubblico isolano, soprattutto ai bambini e giovani che vogliano deliziarsi tra le molteplici rappresentazioni presepiali, una produzione realizzata dal M° Raffaele De Maio. Il presepe ecosostenibile “Al fresco e al gelo” intende non solo rappresentare la tradizione, ma anche stimolare la capacità umana ad adoperarsi per favorire la vivibilità di un mondo ove sia messo al bando lo spreco e siano evidenziate le tematiche per un corretto uso dei materiali che troppo spesso finiscono in discariche a cielo aperto. Il M° Raffaele non è nuovo a questa tipologia di eventi avendo realizzato nel corso degli anni tanti altri presepi, mostre di pittura, libri e poesie. Questa volta, utilizzando esclusivamente oggetti provenienti dagli avanzi di lavorazione, stoffe usate, bicchieri e lattine di plastica o alluminio, polistirolo e altri materiali di risulta, mette in scena una raffigurazione della tradizione cristiana nata nel 1200 ad opera di San Francesco d’Assisi e proseguita nel corso dei secoli secondo le modalità artistiche del tempo. Oltre al messaggio ecosostenibile lanciato dal M° De Maio, è da non sottovalutare l’architettura scenica ove è preponderante l’effetto ghiaccio teso a sottolineare che i nostri cuori non possono restare di ghiaccio difronte alla sofferenza di tanta parte dell’Umanità. Il presepe sarà inaugurato la sera dell’Immacolata, dopo la Santa Messa serale officiata nella Basilica di Santa Maria di Loreto, e il coinvolgimento dei numerosi presenti, guidati dall’ensemble musicale MusArt e da un caratteristico Pulcinella, alle ore 20.15 con la benedizione del parroco Don Emanuel Monte e ’accensione della stella cometa che indicherà la strada ai Re Magi. Ma non finisce qui l’attività natalizia dell’Associazione Culturale Radici in quanto, in sinergia con l’Arciconfraternita di Visitapoveri e, con l’Istituto d’Istruzione Superiore Cristofaro Mennella ed esulando dalla partecipazione ai benefit regionali, propone il tour museale dei quattro musei del centro storico foriano mediante visite guidate e percorsi itineranti alla scoperta della storia di Forio. Il percorso prevede la visita della Basilica Pontificia di Santa Maria di Loreto nel cui interno sono custodite le opere del pittore foriano Cesare Calise, poi Santa Maria di Visitapoveri con la pinacoteca di Alfonso Di Spigna e l’Angelo di Pasqua, e la chiesa di Santa Maria del Soccorso con l‘annesso museo degli ex voto ed il Crocefisso ed infine il Museo Civico” Giovanni Maltese” dedicato al poliedrico artista che visse all’interno del Torrione.

L’Associazione Culturale Radici consapevole del difficile momento economico che attanaglia la comunità isolana, si augura che le prossime festività siano propedeutiche ad un ampio confronto di idee e proposte per incrementare la principale attività isolana cioè il turismo ed anche perciò invita i tantissimi ospiti che soggiornano nelle strutture ricettive isolane e tutti i benvenuti residenti, a visitare il presepe artistico e seguire i tour museali descritti.di cui puoi scaricare di seguito la brochure I 4 Musei

Te piace ‘o Presepe?

Alla ricerca del presepe artistico tra Torrione e dintorni

Dicembre, andiamo, è tempo di Presepi.

Ora a San Gregorio Armeno i turisti, come novelli pastori venuti da terra assai luntane, vanno per le vie del borgo perché sapor di Napoli resti nei loro cuori a conforto della loro transumanza in terra partenopea.

Attoniti e compiaciuti han comprato un po’ di tutto del variegato campionario napoletano: ‘a statuetta co’ scartellato porta fortuna assieme ‘a chella e Trump e Maradona, ‘a sagoma e San Gennaro, o’ cartellone da’ tombola co’ e numeri da smorfia, ‘a maschera e Pulicinell, ‘o cuorn scacciamalocchio e tutt llat ccose che sul a Napoli s’anna fa… per cui e chist tiemp è più che mai d’uopo chiedere:

MA TI PIACE (ANCORA) ‘O PRESEPE?

In base ai dati su internet e alle movimentazioni di mercato, la risposta, a differenza di quella data dal figlio del protagonista nella commedia “NATALE IN CASA CUPIELLO” di Eduardo De Filippo, è senz’altro positiva, perché in alternativa all’albero di natale e ai mille addobbi natalizi che riempiono le strade e lo sfavillio delle vetrine la costruzione familiare o artigianale del prese affonda le sue radici nella tradizione di fede e di vita popolare delle nostre contrade, che allo stato resta ancora il vero richiamo di appartenenza ai nostri luoghi della memoria.

In questo spirito, tra le tante bellissime opere presepiali che in periodo natalizio si possono ammirare anche sul territorio ischitano, è da menzionare per diversità realizzativa quella al “fresco e al gelo” sul Torrione di Forio di cui si riporta integralmente il cartellone esplicativo sulla sua genesi costruttiva:

“Nel corso degli ultimi secoli, il racconto evangelico della nascita di Gesù è stato spesso rappresentato scenograficamente in riferimento al gusto dell’epoca e al contesto ambientale in cui i vari autori presepisti si trovano ad operare. Un esempio per tutti è il classico presepe del tardo ‘settecento e ottocento napoletano, in cui la scenografia plastica ed i suoi personaggi assumono connotazioni strettamente legate all’ambiente e agli usi e costumi della vita popolare del tempo.

Oggi, in questo presepe all’aperto “al fresco e al gelo” sul Torrione di Forio, prosegue la sua evoluzione nel tempo attualizzando l’antico racconto evangelico con personaggi realizzati con i materiali di scarto che la nostra epoca consumistica propone, tali da farli risultare testimonianza viva della nostra vita d’oggi, così come quelli in terracotta, in cera o in cartapesta rappresentavano gli usi e i costumi di vita popolare nel Presepe napoletano dei secoli scorsi.

I materiali usati per questo presepe provengono essenzialmente dalle confezioni di scarto dei generi alimentari che troviamo nei supermercati, quali ad esempio: bottiglie d’acqua minerale, coppe di gelato, bicchieri, piatti, vaschette, tovaglie e buste di plastica, confezioni di polistirolo, ritagli di legno, cartoni riciclati, scatolette di tonno e pomodori, refusi di stoffa, contenitori per detersivo e quant’altro l’infinito campionario delle confezioni d’oggi usa e getta che ci circondano si prestano alla fantasia dell’autore per la realizzazione dell’opera.

Fortunatamente alla fine di questo variegato campionario resta la consapevolezza e l’auspicio che qualunque sarà in futuro l’evoluzione scenica del presepe, lo spirito di fede cristiana che è alla base del racconto evangelico sopravvivrà nella tradizione popolare ad ogni mutazione di genere, così come avvenuto nel corso dei secoli passati ed in quello attuale.

Buon Natale a tutti dai Pastori di “riciclo indifferenziato al fresco e al gelo” sul Torrione di Forio.

Testi e realizzazione presepiale A cura del M° Raffaele De Maio in collaborazione con l’associazione Radici.

Museo Civico Giovanni Maltese Forio. Apertura al pubblico 8 dicembre 2019

BUONE FESTE A TUTTI