4) La leggenda di Nitrodi

L’opera prima di Tina Taliercio, traduttrice, pubblicista e copywriter, sarà presentata domenica 24 marzo 2019.

Nella sua storia millenaria l’isola d’Ischia è colma di leggende. A cominciare da quella di Tifeo, il Titano condannato da Zeus a reggere sulle spalle l’isola. Ma c’è anche quella della pietra cantante, magicamente sorta per occultare i ribelli rivoltosi dagli assalti dei pirati, e dal cui interno proveniva un terribile boato, presagio di sventura.

Accanto a questa si colloca la leggenda narrata dall’autrice come motore propulsore dell’opera, la cui storia s’incentra proprio sull’essenza della vicenda di Iale. Un’essenza che dona un epilogo sorprendente a “La leggenda di Nitrodi”.

Nella sua narrazione l’autrice ci racconta di un viaggio, un emblema noto alla letteratura, forse il più antico e capace di cavalcare i tempi. Ed è proprio attraverso un lungo viaggio nello spazio e nel tempo, che la protagonista scopre un habitat naturale ed emozionale, i cui risvolti si lasciano svelare con la tenerezza e il vigore dei sentimenti più intimi. Ciò che Lisa vive, nello scenario unico dell’Isola Verde, non è solo un percorso alle radici dell’esistenza bagnato da uno dei miti di Ischia, ma anche una riflessione sull’evoluzione civile e la lotta per la felicità.

Omaggiare l’isola campana, va riconosciuto, non è difficile. Il racconto però non intende suscitare unicamente attrazione per i luoghi dell’isola, ma anche per la storia e la cultura che ne sono origine e cornice. Un percorso che parte da lontano e racchiude molteplici chiavi di lettura: la fotografia di più generazioni, le emozioni, non solo positive, che muovono la vita, il mistero della maternità, la violenza di genere (pilota occulto dell’esistenza di troppe donne), l’emigrazione, la psicologia, l’amicizia e l’amore.

Tina Taliercio, che ha già esordito con la presentazione del suo primo romanzo alla Biblioteca Antoniana nello scorso febbraio, ripropone al pubblico il libro “La leggenda di Nitrodi” al Torrione di Forio domenica 24 marzo 2019 alle ore 18.30.

L’Associazione Culturale Radici, con l’auspicio di promuovere ogni evento che attenga all’Arte, sia essa figurativa, manuale o intellettiva, dà il benvenuto a Tina Taliercio, alle coordinatrici Lucia Annicelli e Elena Mazzella e a chi volesse avere il piacere di ascoltare dalla sua viva voce presso il Museo Civico del Torrione come è nata questa nuova creatura.

 

 

 

 

 

Tina Taliercio nasce ad Ischia nel 1961, dove tuttora vive e lavora. Ha studiato Lingue all’università Federico II di Napoli, per poi completare la sua formazione per il tedesco e l’inglese presso la Scuola Superiore Interpreti e Traduttori.

È traduttrice, pubblicista e copywriter con un profondo amore per la letteratura e la comunicazione. Ha fondato e gestisce da molti anni la sua agenzia di servizi linguistici, a cui affianca da sempre l’attività di capo ricevimento in strutture ricettive. In qualità di pubblicista ha prodotto molti articoli di analisi sull’attualità, la politica, la società ed il turismo. Dedita da tempo anche al copywriting, è autrice di molti siti web, in gran parte dedicati all’ospitalità alberghiera e alle località turistiche del meridione.

Appassionata lettrice di narrativa e saggistica sin dagli anni della gioventù, ha approfondito soprattutto ambiti come la psicologia, la psichiatria, la letteratura moderna e contemporanea, la linguistica, la poesia e, negli ultimi anni, i thriller. Con una sola conseguenza negativa: la sua casa è oramai talmente colma di libri in italiano e in lingua, da non saper più dove sistemarli… Ciò nonostante, continua ad acquistarli e a conservarli, convinta com’è che la loro vita vada ben oltre la prima (e anche la seconda) lettura e che ciascuno occupi un posto nel suo cuore (tranne quelli che l’hanno delusa).

Nel corso del tempo ha sentito crescere dentro il desiderio di ampliare la propria capacità espressiva fino al momento in cui l’esigenza di dar vita ad un romanzo si è fatta strada prepotentemente, rendendosi insopprimibile.

È nata così, La leggenda di Nitrodi, il cui sequel, peraltro, è già in lavorazione.

 

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