8) Il giorno e la notte. I ritmi dell’anima

Un libro, si sa, allunga la vita e quello del Prof. Tullio Barni che scandisce i ritmi dell’anima, un ‘Opera da bere tutta d’un fiato, è davvero un elisir di lunga vita. Il Professor Barni, pur avendo scritto numerosi saggi e trattati scientifici è esordiente nella narrativa. Tutto nasce dal ritrovamento casuale dei suoi appunti che annotava quando, da giovane medico, negli anni ‘80, costruiva le proprie esperienze in Guardia Medica. Racconti che sono stati ritrovati, alla morte della madre, in una vecchia borsa abbandonata da molti anni, che dalla Toscana l’autore si era portato, per poi dimenticarla, in Calabria, dove vive da ormai venti anni e dove è Professore Ordinario di Anatomia Umana, presso l’Università Magna Graecia di Catanzaro.

Scorrendo le pagine del testo ci si rende conto dell’attenta analisi che il Prof. Barni, a contatto con le più disparate categorie di persone che accolgono il Medico di turno della Guardia Medica, esegue sulla società contemporanea. Una serie di aneddoti molto significativi e intercalati nei vari capitoli, raccontano di domande rivoltegli durante il suo esercizio professionale, spesso così assurde da sembrare improbabili, ma che fotografano una realtà ormai generalizzata nella quotidianità. Eccone una a caso:

«Non si trova più la dentiera del nonno! Non l’avrà mica inghiottita? »

Ma le riflessioni del Professore sono rivolte soprattutto al lavoro che i medici di Guardia Medica svolgono di notte e nei giorni festivi. «Proprio l’alternarsi del giorno e della notte -scrive Barni- mette in evidenza la nostra duplicità: durante il giorno indossiamo maschere che cercano di nascondere o quantomeno non rendere completamente trasparente agli altri quello che realmente  siamo, mentre la notte, al contrario, nel momento del bisogno, quando abbiamo l’urgenza di parlare con qualcuno o comunque sentiamo la necessità che qualcuno si prenda cura di noi, dismettiamo le nostre maschere diurne per riappropriarci del nostro io e divenire quelli che realmente siamo. Veramente la notte segue il giorno e il buio la luce? Oppure siamo noi che illuminiamo le cose e poi le nascondiamo nell’oscurità? »

L’Associazione Culturale Radici, attenta a recepire le esigenze di un pubblico sempre più numeroso e raffinato, accoglie con entusiasmo la presentazione del lavoro del Prof. Tullio Barni, introdotta dal Comandante Francesco Irace, e coordinata dal Presidente Giuseppe Magaldi che sarà a colloquio con l’autore sabato 22 giugno 2019 presso il “Museo Civico Giovanni Maltese” alle 20 00. Invita quindi calorosamente ad intervenire alla manifestazione tutti gli ospiti generosamente affluiti nella nostra isola e tutti i volenterosi residenti che aspirano a cercare un toccasana, un elisir che allunghi al vita.