TAM TAM BRASILE

TAM TAM BRASILE

A ritmo di samba, nel festoso clima natalizio, sbarca al Torrione Tam Tam Brasile, l’associazione fondata dal procidano Rino Scotto di Gregorio nel dicembre 1996, dopo un’esperienza di volontariato di strada presso la Casa da Menor di Padre Renato Chiera, casa famiglia fondata in Brasile nel 1989. Tam Tam Brasile ha come scopo primario l’allargamento del fronte della solidarietà a favore dei meniños de rua brasiliani. Da due anni l’associazione ha fondato il “Tam tam Village”, casa di accoglienza, ascolto e orientamento per i ragazzi di strada a Rio de Janeiro. L’associazione, inoltre, si propone di realizzare  micro-progetti mirati allo studio e alla formazione di bambini e adolescenti delle favelas in situazioni di rischio o di abbandono.
Tra i progetti da realizzare a medio termine nella struttura brasiliana c’è l’attivazione di “Na batida do pandeiro encontrei uma salda” (“Suonando il tamburo, trovai la via d’uscita”): laboratori culturali integrati finalizzati alla formazione e alla creazione di nuove professionalità e allo sviluppo dell’autostima dei ragazzi coinvolti. Tam Tam Brasile promuove le adozioni a distanza. Per esempio quella di Samara Apercida Teixeiera da Rocha che è ottava di nove figli di Don Maria che vive con quasi tutta la prole da sola in una frazione di Nova Iguaçu, Rio de Janeiro. La bimba ha sette anni, frequenta quella che da noi si può definire come scuola primaria e da grande vorrebbe fare la modella. L’anno scorso ha vissuto due eventi drammatici: la morte del fratello Rodrigo per AIDS e la distruzione della propria casa in seguito all’alluvione che colpì tutta la regione della Baixada Fluminese. Tam Tam Brasile è riuscita, grazie a una generosa donazione, a rimettere in piedi l’umile abitazione ma Samara ha bisogno di essere sostenuta per gli studi e le cure mediche di prevenzione alle malattie infettive dovute all’allagamento alla scarsa rete di trattamento delle acque reflue.

Rino, ex assessore alla cultura nell’isola di Arturo, ha impegnato la sua vita nel portare avanti un progetto di reintegrazione che riporti i bambini delle favelas di Rio De Janeiro alle famiglie, cercando di prospettare per loro soprattutto una vita, giacché è in atto un genocidio non tanto silenzioso, ma anche, possibilmente, che essa sia dignitosa, in un Paese così grande ma pieno di contraddizioni. Lo fa tirandoli, qualche volta per i capelli, dalla strada, affidandoli a delle comunità che operano a Rio, soprattutto quella della Casa do Menor, diretta da Padre Renato Chiera. Rino Scotto Di Gregorio espone il Calendario della Solidarietà 2016, una mostra fotografica dei dodici mesi realizzata in Brasile, al Torrione di Forio da martedì 22 dicembre 2015 a domenica 3 gennaio 2016 dalle 17.00 alle 20.00. L’Associazione Culturale Radici, sposa il progetto di Rino e invita non solo a visitare la mostra ma anche a sottoscrivere, per una modica cifra, un’adozione, che a ciascuno di noi non modifica la vita, ma la cambia ai destinatari