Manuel Di Chiara

 

MANUEL DI CHIARA

 

Manuel Di Chiara è nato a Ischia nel 1976. Il suo interesse per l’arte si evidenzia già nei primi anni scolastici tanto da portarlo a iscriversi a quattordici anni al liceo artistico SS. Apostoli di Napoli. Il percorso si concluderà nel 2000 con una tesi di laurea sulla video arte presso l’Accademia delle Belle Arti partenopea. Finiti gli studi, le prime esperienze lavorative lo vedono impegnato per tre anni nei reparti di scenografia cinematografica, dove apprende svariate tecniche costruttive di falegnameria. Esperienza che lo porta presto a sviluppare una propria linea di arredamento, su “misura”. Successivamente, prende accordi con una nota ditta di ristorazione partenopea, per la quale dipinge centinaia di tele di grande formato, destinate agli arredi di ben ottantasei punti vendita sparsi in Italia, Inghilterra, Turchia, Arabia Saudita, sud America. Da tre anni è tornato al lavoro indipendente, ed espone nuovamente presso gallerie d’arte e sedi espositive. Oggi, parallelamente alla pittura, sviluppa arredamento ecosostenibile, prodotto con il cartone riciclato. Gli ultimi riconoscimenti l’hanno portato a esporre in Cina la sua “sorriso”, vespa a dondolo in cartone, e presso il Roma designlab dove ha ricevuto una menzione speciale dalla giuria, e si è classificato ottavo su centoventi progetti selezionati. Da maggio 2014 ha aperto al pubblico il suo atelier con sede in Forio, in via S. Antonio Abate 3, dove accoglie ogni giorno, curiosi e clienti di tutte le nazionalità.

 

LAMIERE

 

Lamiere è il nome della mostra personale che Manuel Di Chiara propone dal 22 al 30 novembre 2014 al Museo civico del Torrione di Forio. Che si tratti di quadri in stile neopop o di tele che possono essere catalogate come “industrial”, la lamiera, in tutte le sue forme cromie, ne è senza dubbio il soggetto principale. Lamiere sotto forma di carrozzerie automobilistiche, lamiere sotto forma di container da spedizione, di gru e attrezzi ‘portuali, lucide o arrugginite, laccate o naturali, sono loro a farla da padrone. Nelle tele di grande formato, (oltre quindici) alcune realizzate con acrilici con cromie molto vivaci, altre realizzate a olio, meno forti e più rudi, le tematiche abbracciate in passato (vedi dueperuno) e quelle sviluppate in tempi più recenti, (vedi serie cargo) sono esposte per la prima volta in parallelo, a dimostrare la versatilità della pittura dell’artista. Da sempre interessato al mondo del lavoro, delle sue infrastrutture e dei suoi meccanismi, Manuel Di Chiara lo racconta ancora una volta scegliendo i soggetti, i macchinari che ne fanno parte e ne narrano lo sviluppo e i progressi con un’assenza, quella umana, che però si percepisce ugualmente. L’artista, durante la mostra, realizza quadri dal vivo sulla medesima tematica. Per una panoramica più completa dell’opera di Manuel si consiglia di visitare il suo atelier in via S. Antonio Abate 3 a Forio in adiacenza del “Bar Internazionale” noto anche come “Bar Maria” oppure visitare il sito www.manueldichiara.com

 

A cura dell’Associazione Culturale Radici