Raffaele Di Meglio Monnalisa

 COLLEZIONI PRIVATE

Il titolo di questa “non mostra” come l’ha definita il pirotecnico nipote Gaetano Di Meglio ci dà una visione nuova dell’eclettico Maestro Raffaele Di Meglio in arte Monnalisa. Anche i suoi appassionati fan sono rimasti sorpresi da opere inedite delle collezioni di famiglia dell’indimenticato Direttore Domenico, della figlia Anna e di altri amici che ci hanno voluto far godere di un Artista a tutto tondo scultore, pittore e grafico. Chi conosce i suoi labirinti, ove la marea umana si perde confusa,ha visto un nuovo aspetto della tematica di Raffaele, sempre anelante al supremo,sia ne colori vivaci di un megagalattico inferno dagli spazi intertemporali, sia nei soffici colori di un anelante albero della vita ove donne-formiche si proiettano verso l’Alto nella costante ricerca della luce. Un meritato successo per una figura sempre presente tra noi che vive e ci fa vivere, attraverso le sue creazioni, un mondo di sogni fantastici .Grazie Raffaele.

 Raffaele Di Meglio nasce a Ischia Porto il 28 giugno 1952. Sin da giovanissimo mette subito in evidenza il suo talento artistico e, dopo essersi diplomato come geometra e aver interrotto gli studi di Architettura poco prima della laurea, viene incoraggiato da Gabriele Mattera a coltivare il proprio talento. L’amico scultore Ciro Cianciarelli lo spinge ad affrontare con rigore la scultura in legno imprestandogli gli scalpelli.                         Da allora scolpisce e dipinge parallelamente. In seguito incontra Bolivar e Pagliacci, ai quali si lega con profonda amicizia. La sua prima mostra personale ottiene un grande successo e, nonostante cominci a lavorare come geometra per circa dieci anni, espone regolarmente. Interrotto il lavoro come geometra, si dedica completamente alla sua arte anche se la costruzione di un vascello in Turchia lo costringe a interrompere la sua produzione artistica per alcuni mesi all’anno per un lungo periodo di tempo. Il cantiere sulle Rive del Mar Nero, in effetti, l’ha allontanato dall’Isola ma, coerentemente con il suo ecletticismo, l’ha al tempo stesso avvicinato ancora di più alla sua arte che affonda le radici più profonde nella “Natura”. Purtroppo circostanze poco favorevoli ne ostacolano il varo e il vascello rimane in Turchia. Dopo questo duro colpo, Raffaele torna a Ischia, trainato da un richiamo quasi morboso e si rintana nel suo rifugio di Punta Imperatore dove continua a sperimentare le più varie forme di arte: l’architettura, la scultura, la pittura, la ceramica e non ultime la grafica e l’animazione. Ed è proprio all’animazione computerizzata che a partire dal 2000 si dedica quasi esclusivamente cominciando a vincere alcuni premi. La sua vita finisce troppo prematuramente il 2 dicembre 2004 in seguito a un infarto cardiaco.