Terribile Ombretta

Biografia Ombretta Terribile

 

Ombretta Ter, all’anagrafe Ombretta Terribile, nasce a Salerno nel Settembre del 1976.
Nel corso della sua vita ha svolto innumerevoli attività, scegliendo sempre d’intuito e in base alle proprie passioni i percorsi da seguire; così, dopo un’adolescenza impegnata nello sport, a 23 anni abbandona la carriera agonistica per dedicarsi completamente allo studio di discipline come la filosofia, la pedagogia e la psicologia.
Nel 2002 consegue la laurea in Pedagogia e accetta di collaborare con la cattedra di Psicologia dello Sviluppo dell’Università di Salerno.
Successivamente Ombretta decide di frequentare il Centro di Psicologia Integrata di Milano dove approfondisce lo studio della Psicologia del Colore e delle principali produzioni simboliche dell’uomo e, proprio in quegli anni, sviluppa la convinzione che le immagini siano il canale comunicativo preferenziale dell’interiorità.
La Terribile nel 2011 entra a far parte del programma “Mario & The City” tenuto da Mariolina Simone sul network nazionale “m2o” per discutere di simbologia onirica e, nello stesso periodo, inizia a trasferire il proprio immaginario su tela.
Attualmente continua la sua collaborazione radiofonica e prosegue nei i suoi percorsi pittorici.

Nel corso della sua vita, Ombretta Ter ha svolto innumerevoli attività affidandosi sempre all’intuito e alla passione.
Impegnata nello sport fin da adolescente, affronta poi sudi di filosofia, psicologia e pedagogia e, dopo la laurea, accetta la collaborazione nell’insegnamento universitario. Approfondisce anche lo studio della Psicologia del Colore; porta avanti una ricerca sull’immaginario infantile e comincia ad interessarsi alla dimensione più irrazionale e inconscia della mente umana; quella parte in cui predominano fantasie, paure, emozioni nascoste talvolta difficili da decifrare.
Convinta che le immagini siano il canale attraverso cui comunica l’interiorità di un individuo, nel colore trova un particolare legame con le emozioni, mentre i sogni diventano scenari di cui sente sempre più forte la necessità di scoprire il significato simbolico.
Le esperienze professionali in ambito di disagio sociale e psichico, la portano ad analizzare in maniera più profonda la condizione umana, la sfera emotiva ed onirica, e danno vita al periodo più turbolento e sicuramente introspettivo della sua vita.
Nel 2012, un viaggio ad Amsterdam in visita alla casa di Rembrandt segna la svolta nella sua vita professionale. Comincia infatti a disegnare e inizia spontaneamente il suo percorso artistico, fatto di curiosità, di voglia di sperimentare se stessa, di esternare idee, emozioni e stati d’animo.
Dipingere per lei è da subito un gesto naturale, una sorta di predisposizione innata che viene fuori al momento giusto e le permette di esprimere attraverso forme e colori ciò che non è possibile comunicare in altro modo.
Ecco allora che i dipinti di Ombretta Ter, fin dal principio rispecchiano i vissuti emotivi dell’artista, i pensieri che dall’inconscio più profondo si affacciano alla sua mente attraverso immagini di vita sentita, osserva, vissuta, percepita o solo fantasticata.
Dotata di un’istintiva creatività, di una spontaneità che la guida nel dar forma a fantasie, sogni e pensieri inconsci,   l’artista si esprime da subito attraverso una pittura onirica, folle per certi aspetti, che su tela riproduce l’irrazionale e raffigura ciò che è assurdo e illogico.
La grande comunicatività delle sue opere conquista presto il pubblico dei social network e la comunità internazionale di appassionati d’arte e, solo dopo pochi mesi dagli esordi, l’invito ad esporre nella Repubblica di Panama alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia segna il principio della sua carriera artistica.
Ad oggi il suo percorso artistico vanta numerose esposizioni in prestigiosi luoghi d’arte italiani ed internazionali, e  accompagnato dal favore della critica, prosegue con successo e assoluta fedeltà al cammino tracciato, di volta in volta, dalla sua interiorità.