Pennellate di primavera

Pennellate di Primavera è il titolo della rassegna pittorica presso la sala inferiore del Torrione di Forio d’Ischia dal 9 al 16 aprile 2016. Un omaggio alla primavera che si posa sulle tele in frammenti di colori. Ogni artista, la interpreta con un proprio linguaggio pittorico e poetico, ispirato dalla bellezza delle fioriture, dalla leggiadria dei colori nei toni pastello, dalla luce primaverile, dalle cromie azzurre del cielo, dalla rinascita della natura e ne ha colta l’atmosfera gioiosa e leggera.

 Alessandro Astarita

Nasce a Ischia nel 1963. Da sempre appassionato di arte, sperimenta varie tecniche come la pittura a olio, opere in bassorilievo e in stile Tiffany. Da sette anni realizza mosaici con motivi geometrici e figurativi, accostando piccoli frammenti di vari materiali duri. Nelle sue opere, raffigura soggetti derivati dalla sua fantasia, ma anche riproduzioni di qualcosa di realmente esistente. Le sue Opere arredano, personalizzano e arricchiscono qualsiasi ambiente con un tocco elegante di arte.

Robi Baumann-Castagna

Nasce a Zurigo in Svizzera nel 1953 ove frequenta le scuole e lavora per trentadue anni in modo indipendente. A diciotto anni incontra la moglie, figlia di genitori Ischitani. Il loro primo viaggio come fidanzati li porta a Ischia nel 1974. Per trenta anni sono spesso venuti in vacanza e nel 2006 decidono di trasferirsi definitivamente a Ischia. E qui ha finalmente il tempo per dedicarsi alla sua passione la pittura. L’inspirazione viene da Cava dell’Isola, che frequenta volentieri. Tra i suoi album “Stesso mare stessa spiaggia” “Giochi dell’acqua”:

Ambrogio Castaldi

Nasce a Forio nell’isola d’Ischia nel 1952 da padre sottufficiale di Marina e madre casalinga, entrambi di estrazione contadina, da generazioni stanziati nel villaggio di Panza. Da ragazzo acquisisce il diploma di maturità tecnica, frequenta per due anni l’istituto universitario Orientale di Napoli, interrompe gli studi per eseguire il servizio militare. Ambrogio Castaldi è pittore autodidatta. Fin dalla giovane età una forza interiore lo spinge a disegnare a matita o penna i suoi eroi romani e del Risorgimento, acquisendo nel tempo una certa padronanza. Alla fine degli anni settanta, spronato da una pittrice straniera che ha conosciuto a Sant’Angelo e dalla quale ha avuto in dono una serie di colori ad acqua, riuscendo a vincere la naturale timidezza, inizia la sua stagione pittorica. Dopo poco tempo, seguendo il suo carattere positivo e concreto, lascia l’acquerello per passare definitivamente ai colori a olio. La tematica preferita dal Castaldi, scevra da qualsiasi modernismo, è la vita semplice e tranquilla, contadina e marinara dell’isola nella quale è nato e cui si sente molto legato; ritrae attività, tradizioni, oggetti della sua fanciullezza ancora molto vivi nella propria memoria, ma allo stesso tempo non rinuncia a fissare sulla tela quello che di volta in volta stimola la sua creatività. Ambrogio, come suol dire, si diverte, appena può, presso lo studio d’arte aperto a tutti da molti anni in Forio alla Via Madonna delle Grazie n.48. Ha tenuto numerose personali sull’isola. Fuori da essa ha partecipato ai premi internazionali Santa Croce e Aniello Califano segnalandosi in entrambi. Esegue anche dipinti su commissione.

Pina Conte (Matita Coraggiosa)

Interessata all’Arte in tutte le sue forme, ricerca continue ispirazioni e confronti da mettere a frutto nella sua amata isola d’Ischia dove vive e da cui trae energia. Fin da giovanissima frequenta lo studio della pittrice napoletana Liana Rossi, dalla quale apprende le prime tecniche di disegno e del chiaroscuro cui si dedica per diversi anni. La passione per l’arte la porta, in seguito, a sperimentare nuove tecniche, come l’acquerello e la pittura a olio. Da questo momento l’interesse per la pittura si allarga e diventa occasione d’incontri con vari artisti, dai quali apprende metodi di lavoro tradizionali che spesso ama sperimentare accostandoli a tecniche nuove e moderne come la pittura “one stroke”. Dal 2010 al 2012 frequenta la scuola “One Stroke” con A. Quadretti (metodo Dewberry), superando sia il primo sia il secondo livello (FolkArt/Osci). Dal 2010 a oggi frequenta annualmente i Corsi di Pittura a Olio di Francesca Parola in collaborazione con la scuola TIArte (The International Art Project), approfondendo la tecnica a olio tradizionale delle velature. Il soggetto da cui trae maggiore ispirazione nelle sue opere è di certo la figura umana, dando particolare attenzione agli occhi, che spesso predominano nei suoi lavori. Nel suo percorso artistico vanta due Mostre Personali e la partecipazione a numerose Mostre collettive a livello isolano e nazionale. Le prospettive future la vedono intenta a realizzare una nuova personale a Valsinni (Matera) dal titolo “Sulle orme di Isabella” ispirata alla poetessa Isabella Morra. Il suo spiccato senso organizzativo e decisionale la rende un’abile curatrice di eventi (manifestazioni, mostre, ricorrenze, ecc.). Inoltre, scrive poesie, si dedica a elaborazioni video e grafiche e da tre anni in collaborazione con la Fondazione Ischia in Itinere, cura la realizzazione di Laboratori Artistici di Arte e Musica per bambini, giovani e adulti.

Maddalena Di Costanzo.

Nasce a Ischia il 10 luglio del 1955. Vive a Forio. In arte Magda Kismet, un nome d’arte, appunto, inventato per esprimere immagini e colori. Da tempo dipinge su vetro, tecnica a olio, preferibilmente su bottiglie di ogni forma perché è affascinata dalla base tonda dove il disegno si evolve quasi da solo. Da pochi anni ha iniziato a partecipare alle collettive d’arte isolane con la tecnica dell’acrilico su tela.

Franco Di Leva

Franco Di Leva “l’artista delle stoffe” offre ai suoi osservatori una gamma di colori infinita che scompone il cielo e dilata i raggi di luce che si riflettono nelle acque del mare, un mare pigmentato di rosso, di azzurro, di violetto, di rosa, che si risveglia all’alba o si assopisce sotto i rossi tramonti ischitani. L’artista isolano, riveste le sue tavole di visioni familiari, restituendoci un orizzonte di vita multicolore che come un prisma si rifrange sulle sue tavole sotto forma di colorati pezzi di stoffa. L’alchimia di Franco di Leva si realizza nello scomporre pezzi del reale, come i pezzi di stracci, di lenzuola, di ricordi attaccati a una camicia bucata che sono ricomposti sulla tavola dove ogni strisciolina di stoffa prende il suo posto per dare vita, accanto alle altre, a una forma originale. Dalle stoffe, distribuite secondo una sapiente gamma pittorica, emergono profondità e vedute prospettiche in cui le linee s’intuiscono e si ricompongono nello sguardo d’insieme. Vale la pena immergere lo sguardo nelle gradazioni cromatiche che ci restituiscono il movimento dei marosi, l’intarsio dei petali di una rosa, il panorama di un terrazzo assolato, l’intimità di una funzione religiosa che, dalla giusta distanza e dopo alcuni istanti, si materializzano ai nostri occhi venendo incontro alla percezione dei sensi. La sua esperienza è nata circa trent’anni fa praticando un po’ la bottega di Funiciello (maestro indiscusso del collage di stoffa sull’isola d’Ischia) e di altri suoi diretti allievi. Ha cominciato direttamente con la stoffa, poi si è anche divertito con l’olio e gli acquerelli ma la sua pittura è la stoffa, i suoi colori nascono dagli stracci ed è con essi che dà forma alla sua immaginazione. Non c’è mai un colore già dato, lui lavora con un mucchio di stoffa sparso attorno a sé nel quale man mano cerca finché trova, mettendo una strisciolina sull’altra, il colore che secondo lui va al giusto posto. Tutta l’isola gli dà l’ispirazione, particolarmente la zona di Ischia Ponte, in cui abita e dove è cresciuto, che gli piace di più, qui, infatti, sin da piccolo è stato abituato a vivere accanto al mare, che più di tutti è protagonista dei suoi quadri. Un disegno vero e proprio non c’è mai, lui individua solo i punti, dove devono venire le immagini che pensa di creare; per le rose ad esempio realizza solo dei cerchi per localizzarle sulla tavola, il resto viene da sé. Anche la prospettiva parte da dentro, perciò a lui piace fare un quadro che sente e non riuscirebbe a farlo su ordinazione, in questo modo è libero di trasformare quello che vede con i suoi stracci lasciandosi trasportare dalle sue mani. La maggior parte delle esposizioni le ha fatte fuori dell’isola, in particolare ricorda l’esposizione nel Collegio dell’Istituto de La Salle nel 1995 a Roma, grazie all’associazione “La Tavolozza” che ha unito vari pittori ischitani come Maria Caputo, Michele Cocchia, Antonio Cutaneo, Romolo Ianni, Raffaele De Maio e che ha permesso loro di portare l’arte al di fuori dell’isola. Nel 1998 ha realizzato una personale in Germania poi nuovamente a Roma e a Napoli, infine è tornato sull’Isola, dove i suoi quadri sono stati esposti al Museo del Mare e a Villa Arbusto e dove ogni anno partecipa alle varie occasioni espositive in piazza in particolar modo nei Comuni di Lacco Ameno e Forio d’Ischia.

Anna Maria Di Meglio

E’ nata a Ischia, dove vive e lavora. Si diploma presso l’Istituto d’Arte di Napoli “ Sezione Pittura“; dagli anni 80, dopo un periodo passato nello studio del maestro collagista V. Funiciello, partecipa a molte mostre collettive, nell’Isola d’Ischia e in altre città italiane. L’influenza del maestro “collagista” dura un brevissimo periodo e mai si concretizza nella sua piena manifestazione. Difatti già dalle prime opere, effettuate con tecniche miste a collage, si nota un’autonomia espressiva che nel tempo sarà sempre di più affinata. Oggi i dipinti della Di Meglio sono “evidenti” e autonomi, hanno una loro immediata riconoscibilità e sintetizzano tutto il lavoro di ricerca figurativa che la nostra ha portato avanti negli ultimi anni.

 Dario Di Meglio

Nasce nel 1981 a Ischia. La passione per l’arte ha fatto sempre parte della sua vita sin da bambino. Ha iniziato con le matite per poi usare i colori a olio dall’età di venti anni. “ Ciò che voglio trasmettere con i miei quadri sono le emozioni visive. Oltre al significato. Non cerco la perfezione, quella no. Non sono un iperrealista. Per la perfezione c’è già la realtà. Se vedendo un mio quadro qualcuno, si sente battere forte il cuore, beh… Allora sono riuscito a trasmettere ciò che volevo: emozioni”.

Marianna Di Meglio

Classe ’83, nel 2011 inizia un percorso di apprendimento delle tecniche pittoriche che comprende l’utilizzo di vari strumenti e materiali (acrilico, olio, acquerelli, ecc.) al fine di acquisirne conoscenza e dimestichezza, si dimostra particolarmente portata nella tecnica del “one stroke” (inventata dalla signora americana: Donna Dewberry), nello shabby (interior design) e nella decorazione degli oggetti più disparati con tecniche miste. E’ molto attiva sui social con la sua pagina FB: MaDì Art. Nel maggio 2015 ha partecipato all’estemporanea di Forio ed è inoltre sempre presente nei principali mercatini a tema artistico dell’isola d’Ischia.

Maria Ferrandino

Ischitana D.O.C. Autodidatta, fin dall’infanzia ha avuto affinità artistiche e creative, durante l’estate del 76 ha lavorato come apprendista decoratrice presso la fabbrica di ceramiche in Casamicciola, dopo la maturità ha collaborato con le insegnanti delle elementari di Cartaromana nelle discipline artistiche, agli inizi degli anni 80 è entrata a far parte de ” La Galassia” associazione donne artiste isolane, girando il territorio ischitano con mostre ed esposizioni. Dal 2013 fa parte dell’associazione Vivere Ischia come creativa itinerante per le varie piazze ischitane.

Anna Franzese

 Nasce a Ischia nel 1974. La sua mamma racconta che a tre anni abbia disegnato il suo primo viso. Non ha avuto possibilità di studiare belle arti e in età già adulta ha appreso tante cose che nel suo mondo artistico autodidatta non conosceva, compresi gli strumenti adatti. E’ cresciuta con matite semplici, pastelli scolastici, un po’ tempera e un po’ olio, anche se li usava a modo suo. Nel corso della sua vita ha voluto sperimentare, talvolta sbagliando, tutto quel che le passava per la testa, per creare il suo stile personale di luci e ombre a modo suo. Continua la sua sperimentazione, poiché non si finisce mai di imparare, sia ammirando opere altrui, sia sfidando se stessi. Impronta, per ora, il suo stile personale sul realismo ben fatto e su illustrazioni personali, sia per fumetti sia in stile reale.

Giovanni Iacono

Autodidatta. Ama definirsi ironicamente un’imbratta tele, ma chi osserva i suoi dipinti, sembra non essere dello stesso avviso. Infatti, la prima cosa che colpisce è la vivacità dei colori, marcati, forti; il modo in cui mescola e usa i colori acrilici, con pennellate marcate, dense, di getto, miscelate direttamente sulla tela o tavole. Qualcuno ha l’impressione che i suoi quadri siano in 3D, altri dicono che ricorda un po’ Van Gogh, forse più che altro per i suoi baffetti. Ama dipingere qualsiasi soggetto, in special modo, panorami della sua terra, la bellezza femminile, animali, icone sacre. I suoi artisti preferiti spaziano da Leonardo a Piero Della Francesca a Caravaggio, fino agli impressionisti. Ha partecipato a collettive ed estemporanee isolane.

Florencia Marioni

Nasce nel 1985 a Firmat, Santa Fe, Argentina. I suoi nonni erano Italiani, nati a Castelleto di Branduzo, un paesino della Provincia di Pavia. Laureata nel 2009 in Economia e Commercio presso l’Università Nacionale di Rosario, Argentina. La passione per la pittura é sempre stata presente nella sua vita, sin da quando era bambina. Ha frequentato diversi corsi e scuole di pittura, “Teoria del colore e Ruota dei colori” “Metodi e Tecniche per dipingere con acrilici” “Metodi e Tecniche per dipingere a olio” “Composizione di quadri Impactanti” “Creazione e Pittura di falso vitro” e altro ancora. I suoi primi lavori sono stati esposti alla galleria d’arte della sua scuola. Ha fatto diverse mostre in Italia e Argentina. É autodidatta, mai ha lasciato di studiare e coltivare il suo amore per la pittura, scoprendo diverse tecniche pittoriche tra le quali: pittura indiretta, umido su secco, pittura diretta, umido su umido, impasto, Texturado, eccetera. Le piace innovare con diversi materiali e diverse tecniche, lasciando in ogni quadro un pezzettino del suo cuore. Ritiene che tutti abbiano l’Arte dentro, e che tutti devono tentare di esprimersi. E’ insegnante di Arte nell’Accademia dei Ragazzi di Forio, Ischia. Ama lavorare con i bimbi e ragazzi perché crede che l’arte si debba coltivare da bambino e perché con loro creatività e ogni giorno sorprende dei capolavori che fanno i suoi piccoli allievi. Le sue opere si distinguono per i suoi colori intensi e brillanti, per il movimento e la vita che possiedono. Il suo obiettivo é di trasmettere, attraverso i suoi dipinti, una carica di energia positiva.

Antonio Mazza

Ciò che emerge dall’opera di Mazza è la reiterazione di figure circolari, globi, spirali. Il valore simbolico del cerchio è primordiale. In effetti, se si considera la storia biologica dell’uomo, è incontestabile che esso derivi da un piccolo ovulo rotondo, avvolto dalla sfericità della cavità uterina; durante il parto, poi, una serie di fasci muscolari circolari lo sospinge attraverso un canale a sezione circolare e un’apertura circolare gli consente di nascere; una volta nato, infine, l’uomo si ritrova su un pianeta sferico; un pianeta che orbita, insieme ad una luna sferica, intorno ad un sole sferico. Il cerchio, la rotondità, la sfericità, dunque, sono costanti universali e rappresentano il contenitore o l’evocatore di esperienze mistiche e/o estatiche di tante culture, più o meno distanti tra loro nel tempo e nello spazio. Il loro senso è divenuto, nel corso dell’evoluzione, parte integrante del patrimonio genetico umano e, evocando la ricongiunzione dell’individuo con la natura e il soprannaturale, è probabilmente l’espressione della parte più intima dello spirito. Il Dottor Antonio Mazza, medico dermatologo, lavora al 118, non è nuovo a trovate artistiche. Già nel 1976 pubblicò il suo primo libro di poesie “Giorno dopo giorno” una raccolta inedita di versi. Successivamente, nel 1990 e nel 2003, ha pubblicato la prima e seconda edizione di una Guida medica alle cure termali dell’isola d’Ischia. Nel 1993 una mappa con tutte le sorgenti dell’isola d’Ischia con una trovata veramente originale: La Gioconda che si sottopone a una maschera d’argilla con sfondo il Castello Aragonese. In seguito, per l’amore che nutre per Lacco Ameno, ha scritto un libro dal titolo: “Donne Eubee e l’uso dell’argilla”offerto in omaggio (come sempre) a tantissimi cultori della Civiltà greca Pithecusana. Nel 1996 l’autore s’iscrive alla Siae, va a Roma (senza nessuna nozione di musica) ed esegue l’esame davanti alla commissione Siae con pianoforte e diventa autore melodista non trascrittore. Sono gli anni delle canzoni Mare ma ch’ere’; Per una notte (sigla di una trasmissione di TV Ischia) Rosanna, e altre canzoni tutte inserite nella sua musicassetta, (allora non c’erano i CD), dal nome L’aria del mare.  Di cui alcuni pezzi sono su youtube digitando Rosanna Benzi. Moltissimi i testi di canzoni, scritte dall’autore dalla spiccata sensibilità. Il suo sogno diventò una realtà musicale con l’aiuto di Salvatore Ferraiuolo con la produzione di brani (musica e testi scritti da Antonio Mazza e arrangiati dal maestro): un lavoro di grossa qualità musicale e sentimentale. Prendiamo fiato. Siamo nel 2004, arriva il fiore all’occhiello: I ragazzi di Perrone un libro dedicato all’infanzia dell’autore tra i vicoli di Perrone il quartiere di Casamicciola Terme: un grande successo, libri quasi esauriti, grandi emozioni, amici ritrovati, la tradizione perronese messa su carta è un grande successo per Antonio Mazza. Per l’anno 2011 il Dottor Mazza prepara la sua nuova sorpresa: “Acini tra sogno e realtà” è il titolo che dà inizio alla sua nuova attività di pittore astratto. I globi acinosi, colorati dell’autore, escono come pensieri dalle figure femminili (greche?) e giungono sulle sue tele con colori molto spirituali ed emozionanti. Nell’agosto 2014 Mostra di Pittura “Personaggi di Casamicciola” tra acini e sogni nella sala di esposizione della cittadina termale. Dal 14 al 20 dicembre 2015 espone, presso il suo studio-sala esposizione, il nuovo libro “Il viaggio di Camillo” Perrone Napoli e ritorno. Tra le atre pubblicazioni: “Giorno dopo Giorno“, una raccolta di poesie del 1990, nel 2003 ha pubblicato la prima e la seconda edizione di una guida “Guida Medica alle cure termali dell’Isola d’Ischia”. Nel 1993 una mappa con tutte le sorgenti dell’isola con copertina “La Gioconda“, che fa le cure termali a Ischia: una trovata simpatica e originale. Altri libri “Donne Eubee e l’uso dell’argilla” Nel 2011: un boom nella pittura, l’autore si presenta con lavori originalissimi, astratti di “Acini tra sogno e realtà” con mostre che lo introducono nell’astrattismo, negli spazi di comunicazione tra figure femminili, pensieri acinosi e globi colorati.

Francesco Mazzella

Nato a Ischia nella torre di S. Anna, altrimenti conosciuta come torre di Michelangelo. Da subito prende visione della bellezza degli affreschi ivi esposti e cerca di disegnare e di imitare, dunque di dipingere quelle bellezze. Oggi, da autodidatta, si diletta nella pittura, consapevole che il fascino di quest’arte è e sarà sempre vivo in lui. Tra le sue opere si annoverano: esposizione, tutte le estati, al Grand Hotel Punta Molino; aprile 2012 “a tavolozza Ischitana“, rassegna pittorica al Capricho di Casamicciola Terme; giugno 2012 “Comunque il castello” al Capricho di Casamicciola; dicembre 2013 collettiva d’arte al borgo antico di Ischia Ponte; estate 2014 esposizione personale nella chiesa sconsacrata del ristorante “Il Borghetto” di Barano d’Ischia; dicembre 2014 collettiva presso il borgo antico di Ischia Ponte; novembre 2015 “da Ischia l’arte” collettiva di poesia e pittura presso la casa dei popoli a Barano d’Ischia; dicembre 2015 collettiva “opere in bianco e nero come denuncia” a Ischia Ponte.

Felice Meo

 Felice Meo nasce a Ischia nel 1962. Fin da ragazzo lavora nell’azienda di trasporto locale, dove è tuttora impiegato. Nel 1990 s’iscrive alla scuola per il recupero, la conservazione e la lavorazione del materiale lapideo a Pistoia. Da questo momento capisce che la sua vera passione risiede nel dare vita a tutto ciò che viene dal passato e nel rapporto con materie come il ferro e il legno di cui con rapidità ed entusiasmo inizia a conoscere i segreti e le tecniche di lavorazione. In questi anni partecipa ai lavori di recupero e restauro di oggetti antichi e di grande pregio. Recentemente scopre in sé una vena artistica che lo porta a realizzare sculture in ferro e resina anche di grandi dimensioni ispirate alla natura che da sempre lo circonda nella sua Ischia.

Fermina Migliaccio

Nata a Ischia, isola nella quale vive tuttora, si diploma nel 1986 come disegnatrice e stilista di moda. Autodidatta, ha da sempre coltivato la passione per il disegno e l’Arte in generale, passione che l’ha portata a sperimentare nel corso degli anni svariate tecniche, anche pittoriche e d’incisione. Il primo approccio col pirografo è stato un po’ come un amore a prima vista, avvenuto in un modo del tutto casuale. Studiandolo, conoscendolo meglio, ha capito cosa avrebbe potuto creare soltanto con delle semplici punte arroventate. Una scommessa fatta con se stessa: riuscire a realizzare qualcosa di nuovo, di diverso, utilizzando una tecnica antichissima e quasi dimenticata. Ha iniziato realizzando lavori semplici, decorazioni di cornici, portagioie e oggetti qualsiasi in legno. In seguito ha provato col disegnare quello che le ispirava su piccole tavole di compensato, Madonne, animali, panorami, la pirografia gliele rendeva tutti “ particolari”. In alcuni dei suoi quadri, all’effetto della pirografia ha associato il colore, tempera o acrilico, ottenendo dei risultati del tutto inaspettati. Grazie alla pirografia ha scoperto un modo unico e per lei bellissimo, fatto di colori, dove non c’è apparentemente colore. Grazie a lei riesce a trasferire il linguaggio della sua anima. Questo è per lei… E il legno diventa tela… Il pirografo, il pennello e i colori.

Rosa Patalano

Rosa Patalano è nata a Napoli, ma vive e lavora a Ischia con la famiglia. E’ un’artista autodidatta che ha iniziato fin dalla tenera età a disegnare con pastelli e matite e a dipingere con l’acquerello. Nell’adolescenza ha più consapevolezza dei suoi mezzi e inizia a realizzare disegni sempre più realistici. In questo periodo sperimenta la tecnica della matita sanguigna ottenendo anche qui ottimi risultati. A ventidue anni riceve come regalo la sua prima cassetta di colori a olio e, grazie a questo strumento, si aprono nuovi orizzonti pittorici di colori e sfumature infinite. Questi sono anche contemporaneamente anni di studio intenso e di sacrifici, senza mai abbandonare l’amore per il disegno e la pittura che la accompagnano fino ad oggi. L’arte della Patalano è un’arte dell’animo, dell’infinita delicatezza che sia per la tecnica sia per gli argomenti trattati riesce sempre a toccare le corde del nostro cuore. Il desiderio di imparare e sperimentare, quello che oggi è un bisogno interiore, si manifesta nei primi anni dell’infanzia. I sogni pieni di luci, ombre e colori prendono così consistenza attraverso l’arte di Rosa Patalano e partono da lontano. Le motivazioni che spingono Rosa a dipingere sono essenzialmente di tipo intimistico e introspettivo, il suo interesse è tutto concentrato sulla figura umana, la studia e la analizza ma perseguendo lo scopo di esprimerne le istanze psicologiche e le emozioni più profonde. Ricerca con cura gli effetti di luce e ombre, affidando a esse il risultato emotivo, intessendo attraverso la tecnica precisa e accurata, un discorso diretto con la mente e l’anima del fruitore. L’artista si pone l’obiettivo di conferire alle sue opere quel valore di assoluto attraverso il quale esprimere l’inesprimibile, adottando il concetto di simbolismo junghiano. L’artista conserva un approccio con la pittura di tipo sperimentale, quasi da autodidatta, quasi questo possa consentirle maggiore possibilità di sondare e scoprire nuovi ambiti e osare nuove tecniche, quale ponte per parlare a livello emotivo nel tentativo e nelle tensioni di trasmettere la sua stessa spinta interiore, quella che muove le sue scelte sul piano simbolico e tecnico. La sua ricerca si spinge nel profondo, cercando di rendere tattile il pensiero onirico, visibile l’emotività, parola e colore i messaggi che nascono nell’anima. (Stefania Maggiulli Alfieri, Critico d’Arte) Esposizioni ed esperienze artistiche 23 marzo/3 maggio 2015- I Biennale Internazionale d’Arte in Umbria” Biennart” –Umbertide. 7-22 marzo 2015 -Mostra collettiva d’arte “Donna” – Antiche Terme Comunali- Ischia. Dicembre 2014 /gennaio 2015 – Mostra collettiva ‘L’Arte incontra il Benessere‘ – Nuove Terme Comunali – Ischia. Luglio 2014 – Grande Mostra d’Arte al Capricho – Casamicciola. Febbraio 2014 – Collettiva ‘Sanremo in Arte’- Teatro Pio X- Sanremo. Novembre 2012/giugno2013: attività di volontariato per i bambini dei Laboratori artistici (disegno e pittura) dell’Associazione Luca Brandi. Ottobre 2012 – Estemporanea di San Luca – Carcere di Punta Molino – Ischia. Luglio 2012 – Collettiva Lacco Ameno nel verde – Corso Angelo Rizzoli – Lacco Ameno. Luglio 2012 – Collettiva nella Festa a mare agli scogli di S. Anna – Ischia Ponte.Giugno 2012 – Collettiva ‘Comunque… il Castello’ -Capricho – Casamicciola. Maggio 2012 – Estemporanea ‘ Sì al Creato’ – Ischia Carcere di Punta Molino.

Vito Polito

Studi conseguiti: 2012-2015: Diploma universitario di primo livello Pittura, presso |l’accademia di Belle arti di Napoli in corso; 2008-2012: Diploma d’istruzione secondaria superiore a indirizzo classico presso l’‘istituto G. Scotti (Ischia) Art profilo: 2012: laboratorio pittorico con i bambini svolto presso I’accademia di Belle arti di Napoli; 2013: laboratorio artistico con i bambini svolto presso l’accademia di Belle arti di Napoli; 2014: performance “donne in nero ” svolta presso il teatro accademia di Belle arti Napoli; 2014: lavora come assistente di Gian Maria Tosatti, vincitore del concorso “un‘Opera per il castello” 2015: partecipa al concorso “BE-POP” svolto presso il Vulcano Buono (NA) 2015: partecipa al workshop condotto da|I‘artista Rosy Rox presso il “Quartiere Intelligente ” (Napoli) avente per oggetto: “Monumento di Passaggio “; 2015: partecipa al concorso ” Segni Svelati ” con la realizzazione di un’opera ispirata alla cappella del Principe di San Severo (Napoli) 2015: partecipa al workshop “prima dime” condotto dall’artista Salvatore Manzi, presso la galleria d’arte “Eventitre” (Napoli); 2015: partecipa allo ”Yallafestiva|” in collaborazione con altri artisti alla realizzazione di un unico progetto unico-piazza Dante (Napoli); Progetti Personali: 2015 prima esposizione personale ” Natura-l” presso il Museo Civico del Torrione” (Forio); 2015: seconda esposizione personale ” Natura_1″ presso Portico 340 (Napoli).

Gabri Scherer

L’artista, Gabriele Sandra Scherer, classe 1954, nasce in Germania, a Wiesbaden. A quattordici anni incomincia a dipingere le sue prime tele. I primi lavori sono caratterizzati da elementi puramente figurativi. Dopo due anni irrompe l’astrazione che incomincia a spadroneggiare fin da subito. Essa andrà a prevalere prepotentemente su tutto il successivo lavoro dell’artista. Nell’anno 1969 entra ufficialmente nel modo dell’arte contemporanea con una mostra personale alla galleria d’arte “Die Gallerie” a Mainz. Nello stesso anno costruisce uno spazio espositivo privato a Francoforte, dove vengono esposti i suoi più recenti quadri astratti. Seguono partecipazioni a mostre a Ischia. Alcuni quadri si trovano in collezioni private in Treviso, Palermo, Forio e Serrara Fontana. L’artista è alla costante ricerca di nuove idee variando, sperimentando e perfezionando la tecnica, in modo da offrire al pubblico una varietà di dipinti, ognuno con un personale tocco di unicità e originalità.

Lorenzo Spataro

Nasce a Ischia nel 1969.Si avvicina all’arte nel 1994, incominciando a scolpire il legno con il Maestro Raffaele Di Meglio, noto come Monnalisa. Nel 2012 comincia a dipingere da autodidatta e da due anni prende lezioni di disegno.

Enrica Soligon

Enrica Soligon, nata a Unterseen (Svizzera), nel 1958, vive a Forio d’Ischia. Pittrice autodidatta e cultrice dell’arte e della pittura tradizionale e realistica, coltivata fin dall’età scolastica. Nell’arco degli anni si è dedicata a diverse attività creative dipingendo su vetro, legno, cartone, muri e tessuti partecipando a corsi con varie tecniche pittoriche e a estemporanee itineranti in gruppi in Friuli Venezia Giulia, a decorazioni su botti e tini posti presso i locali caratteristici nel Comune di Cassacco (Udine). Negli ultimi anni, attratta da sempre dai magnifici colori della natura della splendida isola d’Ischia e dalle incantevoli e frastagliate coste foriane, ispiratrici della mente e dello spirito, si è dedicata definitivamente alla pittura a olio, imprimendo su tela suggestivi scorci di questa splendida isola.

John Sutherland

Un espressionista astratto a Ischia A ridosso dell’ultimo conflitto bellico la Germania di Hitler bolla pesantemente tutte le espressioni artistiche non figurative, decretandole “Arte Degenerata”. Le Avanguardie emigrarono in parte negli Stati Uniti, ma molti rimasero nella vecchia Europa diradandosi tra la Svizzera e l’Italia.       Qui, verso il mare, sull’Isola di Ischia, nell’elegia di un paesaggio solare e classico, si dinamizzo un epicentro di Arte Espressionista a lungo vitale. John Sutherland, di origine australiana, ne fu attratto negli anni ’70. Pare che i colori e le luci del mediterraneo abbiano avuto un notevole influsso sulla sua sensibilità coloristica, abile, come si é rivelato, nel far affiorare calde patinature per una necessita pittorica sentimentalmente più coinvolgente. Non e il “segno“, ma il gesto che lo precede immediatamente, a muovere a spatola quel magma cromatico intessuto di fermenti incontrollati e disinibiti, La sua espressione artistica va ad allacciarsi a radici storiche di scottante evoluzione che comunque non esauriscono la straordinaria carica di magnetismo sprigionante dalle sue opere viste e analizzate dal vivo. La spatola, oppostamente al pennello, agisce rapida, incisiva e dà l’immagine immediata di ciò che Lui vuole esprimere. L‘artista, intimamente munito di cultura umanistica, fa capo alle varie tendenze espressionistiche e astratte del Centro Europa, negli anni ’40, in cerca di un punto di fusione. Il grande esodo dei Surrealisti in America é l’evento che fa coagulare le correnti portanti, l’irrazionale e il simbolico. Sutherland si pone esattamente al crocevia dell‘esperienza europea e dell’avventura americana: con sorprendente originalità da questa elabora la procedura a colore puro gettato sulla tela con la spatola e modellato con gesto istantaneo (da cui Gestualismo o Neogestualismo), da quella invece estrae il valore parametrico della Storia e dell’Uomo che gli consente un approccio addirittura letterario e psicologico al soggetto, partecipe del malessere politico e sociale che affligge l‘umanità di ogni parte della Terra, dalla ricostruzione postbellica in poi, soprattutto se, in un paese come l’Italia, al restauro dei monumenti e alla riedificazione delle case non ha potuto corrispondere quello delle coscienze. Il pittore John Sutherland ha compiuto studi umanistici ed è laureato. Sì e formato principalmente attraverso lo studio dell’evoluzionismo, dell’esistenzialismo e delle correnti artistico letterarie del Novecento. Caposcuola del neogestualismo esistenziale (Zagler). Nelle sue opere non vi è mai alcuna descrittività: gli elementi sono ridotti a essenzialità emblematiche, individuabili in particolari atmosfere, da cui traspare la viva partecipazione e l’intensa emozione dell’artista. Realizza i suoi dipinti con un linguaggio ai limiti dell‘astrazione, tra l’espressionismo e l’informale. Alterna momenti di distensione lirica a vere e proprie esplosioni cromatiche che lo proiettano in una dimensione carica di energia gestuale (G. Trabini). Ha illustrato diversi libri ed ha partecipato a numerose mostre in Italia e all’estero. Le sue opere sono custodite in collezioni, associazioni culturali, pinacoteche ed Enti pubblici e privati in varie città e comuni italiani. E` presente nei più prestigiosi annuari e cataloghi d’arte moderna e contemporanea.

Nunzia Zambardi

Nelle opere di Nunzia Zambardi le forme si sottraggono alla tentazione del simile, ai valori canonici della rappresentazione per trovare una referenzialità interna, non naturalistica ma psichica e inconscia. Per l’artista l’opera non è una continuazione del mondo visibile, ma un prolungamento del mondo interiore, del rapporto che instaura e intrattiene con la realtà esperibile. La stessa scelta dei materiali non convenzionali e la conseguente alterazione del modus operandi, generano un’arte combinatoria agitata da accadimenti, da spazi insondati in cui, quella che la stessa Nunzia chiama “curiosità”per la materia, diviene capacità di trasmutazione quasi alchemica di sostanze da corpi inerti a elementi attivi, vivi della composizione. La sua Arte diventa il luogo non dell’induzione ma della rivelazione, un procedimento interno costituito da superamenti, scoperte, passaggi intermedi, da continue conquiste formali. (Arianna Mercanti). Nunzia Zambardi nasce a Ischia. Numerose sono le sue esposizioni presso le località più importanti dell’isola. Libertà, Giustizia  e Fantasia sono gli ingredienti più importanti del suo modo di essere.

L’Arte, nutrimento dell’animo, appassiona da sempre l’Uomo. L’Associazione Culturale Radici ringrazia tutti gli Artisti che hanno partecipato a questa collettiva e in particolare la curatrice Ylenia Pilato, anche lei presente come espositrice.

Ylenia Pilato

E’un anno fortunato per mamma Magda, papà Rosario e per la comunità isolana il 1986. Nasce, infatti, Ylenia che fin dalle medie, mette a frutto i primi passi realizzati durante i laboratori di educazione artistica. E’ qui che comincia a piegare la materia, e a farla diventare docile creatura. Tra le sue mani si concretizzano presto creazioni di stoffa. Dopo aver tracciato uno schizzo o, semplicemente, un contorno su una tela, la giovane artista foriana colma gli spazi vuoti con frammenti di tessuto. Ed ecco che questo materiale duttile e materico trascende dalla sua naturale collocazione quotidiana per diventare quadro. I pezzi si compenetrano in nuove geometrie di forte impatto cromatico nella loro calda morbidezza corporea. Tra paesaggi, svariati soggetti e scene, la sua arte si snoda in oniriche essenze colorate. Abiti dismessi, stoffe vecchie, usate e recuperate raccontano la sua interiorità, mettendo da parte le parole e lasciando parlare le sole sensazioni. Tutte le creazioni sono sempre frutto di un’ispirazione riscontrabile sia nell’ambiente sia la circonda, ovvero l’isola d’Ischia, sia nel suggestivo mondo della fantasia. Filo conduttore e tessuto estetico, oltre alla passione per i tessuti, è il recupero della materia inerte. “ Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma.” La celebre frase di Antoine Lavoisier diventa il suo motto e si cimenta perciò in un percorso che la vede protagonista in Italia e all’estero. Nel suo carnet, benché, giovanissima, annovera decine di collettive e mostre personali, tra le quali emerge la sua spontaneità e freschezza creativa: “Scugnizzi/e in Nero a metà Mooks Mondadori Napoli; Omaggio a Totò, Reggia di Caserta; Artefatta Mostra collettiva, Cardito; La Shoah, Mostra collettiva, Ischia; Finalista del Premio Dramatis Personae, Milano; Mostra collettiva Natale sotto le stelle, Il colore negato, Ischia Ponte; Prima classificata al Concorso Albero di Natale eco- creativo, Panza, Ischia; Mostra dei quattro elementi, Barano; Terza classificata alla Mostra- concorso IAR Russian Art Week, ул. Нижняя Сыромятническая, Моsca; 8° Festa della zucca; Amici in Arte per Telethon Ischia; Terza classificata al Premio Caracalè, Art contest Procida; Lineadarte officina creativa Napoli; Collettiva Donna, Ischia; Mostra sulla Cina, Barano d’Ischia; Collettiva d’arte Madre Terra, Napoli; Collettiva L’arte incontra il benessere, Ischia; Mostra presepiale, Forio; Mostra Antiche Terme Comunali, Ischia Porto; Tavolozza isolana, Casamicciola Terme; Mostra d’arte Estemporanea Forio; Esposizione, Mariglianella, (NA); Esposizione, Ischia; Collettiva a Forio; Mostra d’arte TABLETS dualismo mente e corpo Allifae (CE); Mostra degli Amici in arte, Telethon, Ischia; 1° Edizione di Aspettando S. Anna, Borgo di Ischia Ponte; Incontri nel verde, Lacco Ameno. Socia fondatrice DILA (Da Ischia l’arte); IAR official member artist