In ricordo dell’amico Peppe Magaldi

A cura di Raffaele De Maio

 

Per motivi di comuni passioni artistiche ed interessi culturali, da alcuni anni avevo stretto amicizia e collaborazione con Peppe Magaldi, Presidente dell’associazione culturale Radici che, grazie ad un affido temporale del comune di Forio, aveva eletto da anni la sala a piano terra del museo civico del Torrione a sede di manifestazioni culturali ed artistiche di grande interesse, riportando così, dopo molti anni di abbandono e degrado, i luoghi dell’antica dimora dello scultore Giovanni Maltese a nuovo centro pulsante della vita culturale di Forio.

Vari sono gli eventi e le manifestazioni che con passione, assieme ad una ristretta cerchia di amici a cominciare da Luigi Castaldi, vicepresidente dell’associazione, Peppe è riuscito a realizzare nel corso degli anni,

Qui, in queste poche righe che rimangono, mi piace invece ricordare alcuni episodi più personali, dove il rapporto di amicizia diventa più stretto ed umano.

Ultimamente, pochi giorni prima che Peppe si recasse a Napoli per alcuni accertamenti sanitari, ci siamo incontrati a casa sua nella piccola dependance sul terrazzo con vista sul porto di Forio facendo progetti per il futuro per la riapertura al pubblico del Torrione. In quell’angolo di cielo Peppe era solito lavorare al computer dando sfogo ai suoi pensieri e alla sua fantasia letteraria gettando di tanto in tanto uno sguardo sul mare di cui era appassionato maestro di insegnamento e di studio.

Infatti, in quel piccolo spazio a modo di cabina nautica con finestra ad oblò sull’orizzonte, spesso nel corso degli anni alcuni ragazzi dell’istituto nautico di Forio lo andavano a trovare per “ripassare” assieme a lui alcuni temi scolastici propedeutici alla loro formazione di futuri ufficiali di mare.

In proposito ricordo nello scorso autunno un nostro “nostalgico” viaggio a Napoli nei luoghi dei quartieri spagnoli dove Peppe aveva soggiornato da studente durante gli anni universitari presso la facoltà navale. In quella notte il sonno tardava a venire, passai il tempo ad ascoltare alcune marachelle goliardiche (tipiche del suo spirito solare di vita) durante il suo soggiorno da studente a Napoli, tra cui un gavettone al proprietario dell’abitazione di sotto…

Qui a Forio ricordo invece la sua ultima perfomance pubblica del 27 gennaio 2019 presso la chiesa di San Francesco per la presentazione di un suo lavoro teatrale sul Giorno della Memoria, successivamente portato anche a Roma con successo di critica e di pubblico.

Oggi, in questo “tempo sospeso”, post corona virus in cui anche gli affetti e la testimonianza di vicinanza ci è preclusa per stringerci intorno alle nostre persone care decedute, il mio pensiero e quello degli amici tutti va ai suoi familiari, nella speranza che, superato questo momento di dolore e sconcerto per la inaspettata perdita di Peppe, gli amici di sempre, le istituzioni e quanti di buona volontà vorranno aggregarsi, sappiano raccogliere il testimone lasciato ed essere di aiuto e conforto in futuro per la famiglia, ricordandolo sempre con affettuosa amicizia così come con discrezione ha sempre fatto Peppe con gli altri.

Ciao Peppino e buon viaggio nel mare dei cieli da tutti i tuoi amici di Forio!