Cosa visitare ad Ischia?

Week end a Ischia

Dopo mesi di duro lavoro vuoi staccare un po’ la spina e goderti un meritato week end a Ischia? Sei giunto nel posto giusto per conoscere cosa vedere a Ischia. Tra le isole da visitare almeno una volta nella vita, quella del leggendario Tifeo merita senz’altro la tua attenzione e, quando la tua vacanza volgerà al termine, avrai nell’animo il desiderio di ritornare. E sì, perché un fine settimana a Ischia può dare solo un assaggio delle tante attrazioni offerte al pur frettoloso visitatore.

Cosa visitare a Ischia

Ma anche se ti proponi di ritornare, cosa visitare a Ischia dal venerdì a domenica? Dipende dal periodo scelto, dalla tua voglia di seguire degli itinerari.

Ischia spostamenti

Partendo dall’abstract Ischia spostamenti, le tue mete Ischia possono concretarsi e ottimizzare le tue escursioni, azzerando i tempi (e costi) d’attesa. Una fitta rete di autobus con cadenza di circa venti minuti collega le strade principali dell’isola. Completano il servizio trasporti, una miriade di autonoleggi, e rent a scooter e un elevato numero di taxi e micro taxi.

Le spiagge più belle di Ischia

Uno dei periodi migliori frequentare le spiagge più belle di Ischia è l’autunno. Fuori dal caos estivo, settembre e ottobre, e spesso anche novembre, si prestano a deliziarti nei meravigliosi scenari di cui la generosa natura ci ha dotato. Non può mancare un’immersione nelle acque cristalline di Cava dell’isola, la cosiddetta spiaggia dei giovani, un po’ appartata ma, dalla sabbia morbida e sdrucciolevole, che scivola subito via dal corpo e ti dona anche un tonificante massaggio.

Citara, un po’ di storia

La contigua spiaggia di Citara, che prende il nome dalla Venere Citarea, Afrodite, dea della fertilità, è nota per aver contribuito a far crescere fisicamente l’allora nascente Regno d’Italia. Siamo nel 1862, i coniugi Reali Umberto Primo e la Regina Margherita di Savoia, (cui fu dedicata l’ormai internazionale pizza tricolore) non riuscivano a generare l’erede al trono. Si rivolsero perciò al luminare ginecologo foriano Giuseppe Capuano che, visitata la regina, si rese conto che si trattava di una leggera alterazione del ph (normale da 4,5 a 5), che andava combattuta con le proprietà alcaline delle acque termali di Citara. Dove ora ci sono i Giardini Poseidon, le splendide terme che rientrano negli itinerari turistici quando ci si chiede cosa fare a Ischia, c’erano allora le vasche per la raccolta dell’acqua che, essendo quasi bollente, doveva essere estratta dai pozzi con le norie, trainate da somarelli e raffreddata in capaci invasi adatti per irrigare le ubertose fazendas che producevano ortaggi di prima scelta. La regina Margherita, dopo un paio di mesi di abluzioni, restò incinta del futuro Re Vittorio Emanuele III, con grande entusiasmo del Regno e del Prof Capuano.

La spiaggia dei  Maronti

Tra le altre, numerose spiagge che arricchiscono le insenature della costa isolana, quella dei Maronti è la più estesa e la più frequentata. Situata a libeccio, si estende tra i comuni di Serrara Fontana e Barano. Anche qui troverai una gentile accoglienza e potrai cuocere le tue uova o le patate o addirittura del pesce appena pescato, sotterrandolo una mezz’oretta, ovviamente chiuso in un contenitore, nelle fumarole, le manifestazioni tangibili di un’isola che ha retto la sua economia attingendo a piene mani dal vulcano che ancora vive e, come dice la leggenda citata all’inizio, sorretto dalle spalle del gigante Tifeo.

A Ischia cosa vedere?

Il Castello Aragonese

A questo punto ti chiedi, oltre le spiagge, a Ischia cosa vedere? Bene. Ischia si offre in tanti modi e con tante possibilità. Tra i luoghi che meritano senz’altro di essere visitati ci sono il Castello Aragonese a Ischia Ponte, sede anche di un Museo delle armi di tortura e dell’Istituto Europeo di Restauro, tra i cui lavori ricordiamo la mostra ‘La Porta dei Sacerdoti” i famosissimi sarcofagi e reperti rinvenuti nel 1891 nel cortile del tempio di Hatshepsut a Deir el-Bahar, sulla riva occidentale del Nilo di fronte alla città di Luxor. I gemelli, provenienti dal Musées Royaux d’Art et d’Histoire di Bruxelles sono stati recentemente recuperati per il godimento dai ricercatori e studenti dell’Istituto.

Lo stesso Castello, in questo periodo chiamato Aragonese, è stato dagli albori della civiltà meta di conquiste e assalti poiché rappresenta un’importante roccaforte militare adatta a controllare i traffici di un’ampia fetta del mar Tirreno. I primi insediamenti risalgono a Gerone il Siracusano 320 A. C. e stato nel tempo possedimento Svevi, Angioini e Normanni.

Nel 1500, anche a causa dell’eruzione lavica del 1301, raggiunse la massima densità abitativa. Sull’isolotto, collegato a Iscla Maior con un ponte di barche, (da cui il nome Ischia Ponte) vivevano, infatti, circa 5000 abitanti. Tra i personaggi del tempo va ricordata la poetessa Vittoria D’Avalos Colonna che rimasta vedova, intrattenne rapporti epistolari con Michelangelo Buonarroti.

Cosa vedere ad Ischia: Il museo del mare

Sempre a Ischia Ponte vale la pena soffermarsi al Museo del Mare. Ischia e mare, un connubio profondo, rappresentato in ritrovamenti, sculture e interessanti opere di pittori isolani e stranieri.

Le mete Ischia più belle da visitare il Negombo e Villa Arbusto

Tra le mete Ischia più ambite ci sono senz’altro una visita ai Giardini Negombo, il parco idrotermale sulla spiaggia di San Montano di Lacco Ameno, ideato dal Duca di Camerino e aperto al pubblico da maggio a novembre. Da alcuni anni è sede, a maggio, di un’importante rassegna di piante e farfalle esotiche chiamata Ipomea del Nagombo. Sempre a Lacco Ameno, da non perdere è il Museo di Villa Arbusto, la residenza estiva del Comm: Angelo Rizzoli, donata dal magnate milanese al Comune lacchese, e custode tra l’altro della Coppa di Nestore, la più antica testimonianza scritta dell’avventura di Ulisse durante il suo Nostros, il periglioso viaggio di ritorno a Itaca.

Cosa visitare ad Ischia? Il Soccorso di Forio

Tornando a Forio, chi non avrebbe voluto realizzare il suo sogno d’amore sposandosi nella chiesa del Soccorso? Tra le cartoline più belle e luogo di meditazione e passeggiate allo iodio, la stupenda chiesetta situata su un promontorio della costa foriana è meta costante di curiosi e turisti, ma anche d’isolani che cercano il raccoglimento interiore in un luogo mozzafiato.

Talvolta è possibile, in particolari condizioni atmosferiche, ammirare, al tramonto, il fenomeno ottico del raggio verde, uno sgargiante strale luminoso emesso dal sole nella sua corsa verso altri lidi.

La Chiese, costruita intorno al 1310, fu sede di un convento di frati agostiniani, che seguendo il motto ora et labora coltivavano il terreno circostante producendo un ottimo vino. All’interno della chiesa è possibile ammirare un prezioso Cristo ligneo, attribuito alla scuola di Magonza e recentemente ristrutturato come pure i quindici angioletti di cartapesta realizzati da una famosa scuola di maestri napoletani della cartapesta. All’interno della Chiesa è custodito un museo di navi e velieri, alcuni in bottiglia, tutti ristrutturati da Mario, un appassionato curatore.

Il Torrione

Al centro di Forio si staglia maestoso il Torrione. Fortificazione cilindrica anti saracena, realizzata nel 1480, è sede del Museo Civico Giovanni Maltese, il poliedrico artista foriano vissuto a cavallo tra il 1800 e 1900. Il Maltese realizzò nella Torre il suo atelier lasciandoci stupefacenti gessi tra cui i Pidocchiosi, il Naufragio di Agrippina, Graziella, la Solfatrice, e il Naufrago. Uno scrigno che si apre all’attonito visitatore la cui prima parola è wow!e condotto dalla guida in un percorso spazio- temporale esce soddisfatto e arricchito di tanta storia e notizie sulla vita dei nostri antenati.

La Mortella a Forio

Una delle tappe obbligate per chi vuole calarsi nella natura è il Giardino esotico La Mortella. Qui si possono, infatti, ammirare fiori e piante provenienti da tutto il mondo che in questo particolare angolo dell’isola d’Ischia hanno trovato il loro habitat ideale.
La Fondazione Walton cura, a prezzi vantaggiosi, lo stupendo panorama arricchito dal teatro greco, realizzato tra il 2003 e il 2005 dalla signora Susana Valeria Rosa Maria Gil Passo, consorte del famoso compositore inglese Sir William Walton che si era trasferito dall’Inghilterra per ideare la sua musica in quest’oasi di pace. Esso si manifesta in una magica atmosfera ove, nell’ambiente immerso nel verde, si sprigiona un intenso profumo di mirto, e durante la stagione estiva è sede di concerti che consentono l’abbinamento con la visita al giardino botanico.
Il giardino, ideato dal famoso architetto paesaggista Russell Page, cui si era rivolta Lady Susan nel 1956, fu integrato fra le pittoresche formazioni rocciose di origine vulcanica. La Mortella è divisa in due parti: un giardino più basso, nella valle, ed un giardino superiore sulla collina, terrazzato con muri a secco; si estende per un’area di circa due ettari ed ospita una vastissima raccolta di piante esotiche e rare, che viene arricchita di anno in anno; per varietà e ricchezza delle collezioni. L’ambiente è concepito con gusto e abilità, sfruttando al meglio lo spettacolare ambiente roccioso e i panorami sul mediterraneo, ed è arricchito da piscine, fontane, ruscelli, che permettono la coltivazione di una superba collezione di piante acquatiche come papiro, fior di loto e ninfee tropicali. Le varie zone del giardino sono intrecciate da viali, sentieri, muri a secco, rampe e scalette, che permettono ai visitatori di raggiungere la zona più alta dove si godono splendide vedute sulla baia di Forio.

Nel giardino ci sono tre serre tropicali: la ‘Victoria House’, dove viene coltivata la Victoria amazzonica, la Serra delle Orchidee ed il Tempio del Sole.
Altri punti d’interesse sono la Sala Thai, dove si realizzano costantemente incontri musicali di artisti internazionali. La Sala Thai è un luogo quieto per la meditazione, immerso un’atmosfera orientale, circondato da fiori di loto, peonie, bambù e aceri giapponesi. Altra attrazione è la Cascata del Coccodrillo, sempre nel giardino superiore, il cui corso d’acqua si snoda fra ulivi e agapanthus.
Da non perdere il Ninfeo, dal sorprendente disegno formale fra la vegetazione mediterranea, e la Roccia di William, dove sono custodite le ceneri del compositore.
Il lavoro di Lady Walton nel creare”La Mortella” un giardino incantato è ben noto fra gli appassionati del mondo dei giardini e delle piante, al punto che un ibrido di orchidea nuovo ha ricevuto il suo nome: la Miltassia Lady Susana Walton che può essere ammirata nella Serra delle Orchidee a Forio d’Ischia.

Come puoi notare, un week end a Ischia non basta per inserirvi tutte le mete Ischia e, per illustrare cosa vedere a Ischia, non basta questo breve pot-pourri. Segui questa pagina ove cercheremo di informarti su cosa visitare a Ischia e tanto altro.

Nel prossimo capitolo:
Sant’Angelo e il Museo Contadino, La Casa Museo, A cavallo per l’Epomeo, I Pizzi Bianchi, Trekking, diving e snorkeling, e per finire una vacanza a costo zero.
A presto.