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Presso l'Arciconfraternita di Santa Maria di Visitapoveri, a Forio, l'esposizione della Natività realizzata dal M° Raffaele De Maio.


Il suono melodioso delle ciaramelle e zampogne allieta il paese mentre incombe l'atmosfera natalizia e le attività artistiche e religiose hanno nuovo vigore.
Tra queste spiccano le tante realizzazioni presepiali che si possono scoprire visitando Forio.
Il Natale 2025 si arricchisce infatti di tanti manufatti che, ispirati dal primo presepe di Greggio ideato da San Francesco ben ottocento anni fa, coinvolgono tantissimi artisti, associazioni e visitatori, soprattutto bambini affascinati dal mistero dell'incarnazione.
Un particolare presepe è fruibile dal pubblico locale ma anche dai tantissimi visitatori che speriamo, anche quest'anno invadano l'isola d'Ischia, è stato realizzato presso l'arciconfraternita di Santa Maria di Visitapoveri dal M° Raffaele De Maio.
Ma cos'ha di particolare questa nuova creazione del nostro Raffaele, attivissimo socio dell'associazione Radici?
Il Maestro è un esperto costruttore di presepi e già nel corso degli anni ci ha deliziato diversificando via via gli scenari adattandoli alle prerogative del tempo.
E il tema di quest'anno, quando nel mondo soffiano impetuosi venti di guerra e lodi al riarmo indiscriminato, non poteva che essere un richiamo delle coscienze verso quelle priorità per cui Nostro Signore si è fatto Uomo. L'Amore per il prossimo, la Carità cristiana e la Pace sono fondamentali per l'umanità. É questo il concetto che il M° De Maio vuole trasmettere e condividere con i visitatori e con quanti vorranno diffondere questo messaggio.

Ringraziando il Priore Avv. Maria Anna Verde il M° De Maio, supportato dall'associazione Radici, vi invita a visitare tutti i giorni, fino al 7 gennaio 2025 questa sua realizzazione con l'auspicio che anche la sua goccia sia valida nell'enorme sforzo per far scoppiare la Pace.

Luigi Castaldi

 Natale, andiamo, è tempo di Presepi

" ... ora in terra d'Abruzzi i miei pastori lasciano gli stazzi e vanno verso il mare ... ".
Con questi famosi versi, imparati a memoria alla scuola di una volta, Gabriele D'Annunzio annunciava la transumanza dei pastori abruzzesi che a settembre abbandonavano i pascoli dei monti per scendere verso il mare adriatico che al poeta appariva verde come il colore dei prati che i pastori si lasciavano alle spalle. E così, da più di duemila anni, ogni anno nel mondo si rinnova "la transumanza di fede cristiana". Infatti, almeno per un giorno, lasciamo gli affanni quotidiani, le guerre, il femminicidio, i morti sul lavoro e le chiacchiere politiche e, come pastori di un mondo alla deriva, andiamo alla capanna del Signore in cerca di un vero messaggero di amore e di pace. Questo rituale di fede cristiana che viene annunciato ancora in qualche angolo d'Italia dal suono di zampogne e ciaramelle per le strade, ci porta alla visita dei presepi i quali, ognuno a suo modo, costruito in casa o nelle chiese, rinnova la nascita di Gesù e il fascino ambientale in cui l'evento evangelico da secoli viene collocato. Infatti, nel corso dei secoli, la rappresentazione ambientale dei luoghi della Palestina dove nacque Gesù è andata sempre più trasformandosi, assumendo nel corso dei tempi, l'aspetto dell'epoca e dei luoghi, in cui la fantasia e l'estro artigianale degli autori collocavano la rappresentazione evangelica.
Dalle dune di sabbia e qualche capanna iniziale, passando dalla semplice grotta di san Francesco a Greccio (1223) fino a quella famosa del presepe classico napoletano di fine settecento e inizio ottocento.
Quest'ultima rappresentazione iniziata nelle case dei nobili si estese al popolo che la arricchì con figure tipiche del luogo e del tempo in cui l'evento era collocato secondo usi e costumi dell'epoca.
Figure e ambientazioni che oggi, seppure a volte attualizzate (esempio le figurine dei personaggi illustri a San Gregorio Armeno) caratterizzano ancora scenicamente nei nostri presepi il racconto evangelico della nascita di Gesù. Ciò a ricordare che Cristo, in ogni latitudine del mondo cristiano con la rievocazione della sua incarnazione terrena, viene a portare la sua parola di fede e speranza secondo un messaggio di amore e di pace. Partendo da queste riflessioni quest'anno l'Arciconfraternita di Santa Maria Visitapoveri in piazza Municipio a Forio, grazie all'impegno e alla passione del Maestro Raffaele De Maio dell'Associazione Radici, del confratello Giovanni Verde e della consorella Stefania Lamperti, ha voluto rendere scenicamente omaggio al concetto della pace che, oggi più che mai, resta auspicio e speranza per tutti coloro che soffrono. Per questa ragione la scenografia presepiale del 2025 è all'insegna dei colori dalla bandiera universale della pace di cui Gesù nella grotta e gli angioletti in cielo restano i veri messaggeri di pace per tutti quelli in lotta fratricida fra loro nel mondo. A riguardo, durante la visita, i bambini e i visitatori potranno inserire in un'apposita urna un loro pensiero sulla pace che i confratelli esporranno in chiesa durante il periodo natalizio.

Raffaele De Maio

Scarica la locandina:https://www.iltorrioneforio.it/documenti/post.pdf

 

  • Tipo :

    Evento
  • Dal :

    2025-12-07
  • Al :

    2026-01-07
  • Orari :

    17.00 - 19.00