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La Shoah è un termine che ha portato con sé profonde ferite e lutti, non solo per gli ebrei ma anche per tutti coloro che sono stati coinvolti nella tragedia dell'Olocausto. La parola stessa deriva dall’ebraico  (shoa) ed è usata come riferimento alla tragica sterminazione di milioni di persone durante la seconda guerra mondiale. Il significato esatto di questa terribile parola rimane sconosciuto a moltissime persone, compresa quelle più colpite da essa: le vittime dell'Olocausto o le loro famiglie. Per rendere giustizia all’atrocità del genocidio sofferto dagli Ebrei nella Seconda Guerra Mondiale, dobbiamo prima capire cosa significhi veramente "Shoa". Continuate a leggere il nostro post per saperne di più su questo tema difficile ma importantissimo!

Che cosa significano i termini Shoah è Olocausto?

Che cosa significano i termini Shoah ed Olocausto? La parola Shoah, o Schoah in ebraico, significa letteralmente "distruzione" o "grande catastrofe". Di solito viene utilizzata in riferimento alla persecuzione e sterminio sistematico di milioni di ebrei da parte del Regime Nazista durante la Seconda Guerra Mondiale. L'Olocausto, d'altra parte, è un termine più generale che può riferirsi a qualsiasi genocidio. Il termine "olocausto" deriva dal greco antico ed è stato utilizzato per la prima volta nella letteratura ebraica antica per descrivere grandi sacrifici religiosi. Tuttavia, con il passare del tempo, il termine ha assunto una connotazione più specifica riferendosi ai massacri di massa che hanno coinvolto l’Olocausto degli Ebrei. In sintesi, la Shoah è un termine che si riferisce specificamente all'Olocausto degli Ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale. L'Olocausto, d'altra parte, è un termine più generale che si riferisce a qualsiasi genocidio. Entrambi i termini sono usati per indicare l'orrore e le atrocità della storia. Inoltre, servono anche a ricordare le persone che hanno perso la vita durante l’Olocausto e a incoraggiare il mondo intero a condannare sia l’antisemitismo che qualsiasi altra forma di discriminazione.

Che cosa si ricorda nel Giorno della Memoria?

Il Giorno della Memoria è una giornata celebrata in tutto il mondo per commemorare le vittime dell'Olocausto. Il 27 gennaio di ogni anno, le persone si riuniscono attraverso servizi religiosi, memoriali, avvenimenti pubblici e momenti di silenzio per ricordare coloro che sono stati uccisi durante la Seconda Guerra Mondiale per motivi di razza o di religione. Il Giorno della Memoria è un monito costante, necessario per ricordare il passato e avere la consapevolezza delle conseguenze disastrose che discriminazione e intolleranza possono portare. Durante il Giorno della Memoria, le persone si riuniscono per commemorare le tragedie della Shoah e dedicano tempo a riflettere sul ruolo della discriminazione nel mondo. Inoltre, si ricordano anche le storie della vita di coloro che sono sopravvissuti alla persecuzione, i loro sacrifici e le loro perseveranze. Grazie al loro coraggio e alla loro resilienza, i sopravvissuti hanno avuto un ruolo determinante nella riconciliazione e nella riparazione di quel periodo buio. Durante il Giorno della Memoria, le persone hanno anche l'opportunità di imparare dalle tragedie del passato servendosi di diverse forme di comunicazione come film, letture, conferenze e programmi educativi. Lo scopo è imparare dagli errori del passato, affinché simili atrocità non accadano mai più. Il Giorno della Memoria è un giorno importante non solo per ricordare i tragici eventi del passato ma anche per educare alla cittadinanza le idee di libertà, uguaglianza e tolleranza.

Che cosa è stata la Shoah?

La Shoah è un termine che si riferisce all’Olocausto, un evento durante il quale i nazisti tedeschi eliminarono milioni di Ebrei e membri di altre minoranze incluse Rom, Sinti, membri della comunità LGBT, come anche persone con disabilità mentali e persone di religione diversa dal cristianesimo. Lo sterminio sistematico degli Ebrei da parte della Germania Nazista durante l'Olocausto divenne comunemente conosciuto come Shoah. Durante la Seconda Guerra Mondiale, tra il 1941 e il 1945, le autorità naziste condussero un programma sistematico di annientamento del popolo ebraico, spostando massicce popolazioni ebree altre minoranze attraverso l'Europa in campi di concentramento o lager, dove venivano maltrattate e uccise in modo sistematico. Ad oggi, la Shoah è ricordata come una delle prime atrocità contro l'umanità: un genocidio meglio strutturato a livello organizzativo rispetto a qualsiasi altro precedente. Benché si trattasse di un evento seminascosto durante la guerra, ci sono innumerevoli prove che dimostrano che molte persone ne erano a conoscenza e che molte altre contrassero a questa tragedia nazista in maniera diretta o indiretta. La memoria della Shoah rimane vitale oggigiorno in quanto abbiamo la necessità continua di apprendere dai crimini perpetrati e adottare misure vigorose per evitare che vittime innocenti soffrano in questo modo.

Chi sono gli uomini giusti?

Gli uomini giusti sono quelli che rispettano le persone, gli animali e l'ambiente intorno a loro. Lo fanno attraverso le loro parole e le loro azioni. Un uomo giusto difende ciò che è giusto e condanna ciò che è sbagliato. Se una persona non rispetta le regole, un uomo giusto farà qualunque cosa nel suo potere per sensibilizzare la gente sull'importanza del rispetto. Inoltre, un uomo giusto non si tira indietro quando una persona è in difficoltà. Se vede qualcuno nel bisogno, fa tutto il possibile per aiutare quella persona anziché farsene una ragione. Un uomo giusto è protettivo nei confronti della famiglia e degli amici, offre consigli saggi e costruttivi e si assicura che se stesso, gli altri e l'ambiente circostante siano trattati in modo responsabile. Cerca di essere gentile sempre, anche quando è arrabbiato o preoccupato. Riconosce che la tolleranza, la gentilezza e il perdono sono due caratteristiche importanti nel trattare con altre persone. Gli uomini giusti sono preziosissimi nella società, poiché mostrano a tutti come vivere in modo responsabile, onesto e rispettoso.

Che cosa ci insegna la Shoah?

La Shoah ci insegna molte lezioni sul male che può essere portato dall'intolleranza nei confronti di quelli che sono diversi. Esso mostra chiaramente quanto sia pericoloso dimenticare le lezioni del passato e tornare a commettere gli stessi crimini del passato. Inoltre, la Shoah ci insegna l'importanza di costruire e preservare una società tollerante e aperta che si impegna a resistere alle tendenze populiste e al razzismo. La memoria della Shoah deve lodare le vittime dell'Olocausto che hanno avuto la coraggiosa resistenza di continuare a credere nella giustizia, anche quando tutto sembrava perso. L'Olocausto ci ricorda anche quanto sia estremamente importante essere vigili e assicurarsi che vengano prese misure per sradicare l'intolleranza prima di raggiungere un punto in cui diventa troppo tardi per agire. Infine, la Shoah ci insegna l'importanza della responsabilità individuale e collettiva per garantire un futuro migliore per tutti. L'Olocausto ha dimostrato che non possiamo rimanere in silenzio quando vediamo ingiustizie o discriminazioni. Abbiamo il dovere di prendere posizione contro tutte le forme di intolleranza, odi e oppressione in ogni luogo e momento della nostra vita. La memoria della Shoah deve infondere nella nostra anima l'eroismo necessario per prendere lezioni dal passato, in modo da impedire che tali crimini possano verificarsi di nuovo.

Per approfondire l'argomento scarica il documento redatto dal compianto Capitano Giuseppe Magaldi e dalla Dott.ssa Maria Rita Ascanio

https://www.iltorrioneforio.it/documenti/Cronologia-dell-olocausto.pdf