Nell’incantevole scenario del terrazzo del Museo Civico “Giovanni Maltese” un caloroso pubblico ha accolto i partecipanti alla nuova edizione del Poetry Slam. Un’occasione per socializzare in sicurezza, ma anche per esorcizzare il covid, offerta dalla Poesia, che ha dominato tutta la gara.

Gli agguerriti concorrenti Pino Vetromile, Anna Gentile, Giuseppina Dell'Aria, Annamaria Varriale, Clementina Petrone e Melania Mollo, si sono dati battaglia fino all’ultimo verso, per ottenere il favore di un’attenta Giuria popolare che, dopo ponderate valutazioni, ha espresso il proprio insindacabile verdetto. Ha vinto quindi la Poesia in generale, quella che nasce dal cuore, per emergere poi nei luoghi sacri, come accadrà a settembre prossimo, ove, presso la prestigiosa sede della Fornace Curti, a  Milano, si esibirà per la finale nazionale, la vincitrice della tappa foriana.

Le competizioni in versi degli appassionati della musa Calliope, svolte sotto l’egida del Poetry Slam Italia, diretto dal poeta torinese Bruno Rullo, fluiscono nell’energia vitale dello Slam, un’arte che nasce dalla strada e crea un legame tra performance e scrittura, focalizzata sulla parola e realizzata con grande economia di mezzi. Lo Slam è considerato da molti come una delle forme più vive e rivoluzionarie della poesia contemporanea, e stabilisce un nuovo tipo di rapporto tra il poeta e il suo pubblico. Recentemente è in uso il termine Poetry Slam che nel gergo americano, designa un impatto, uno schiaffo e deriva dall’espressione ‘to slam a door’, letteralmente “sbattere una porta”. Questo termine è stato associato a un genere di poesia orale (sonora e vocale) per il suo potere di catturare lo spettatore e ‘prenderlo a sberle’ con le parole, con le immagini, al fine di scuoterlo, di emozionarlo.

Ricordando che il Torrione è simbolo di Forio, ma anche simbolo di libertà, duramente conquistata dai nostri avi, in tante battaglie per la resistenza alle scorribande dei pirati, che nel buio medioevo hanno imperversato nel mediterraneo, l’Associazione Radici ha voluto dedicare all’ amico Giuseppe Magaldi, la serata, durante la quale era ancora aperta la mostra a lui dedicata, ed ha  accomunato  a Giuseppe un’altra persona che ci ha preceduti nel chiudere il percorso terreno, la poetessa Angela Barnaba. È stato anche ricordato l’eclettico artista Giovanni Maltese di cui la Vicepresidente, Dott.ssa Maria Rita Ascanio, ha declamato un toccante sonetto in vernacolo.

 

L’obbiettivo della serata dello scorso venerdì 23 luglio 2021 era volto ad interessare isolani e turisti alla condivisione delle attività culturali indette dal Comune di Forio e dall’Associazione Radici, che, grati ai numerosi ospiti provenienti dalla terraferma, cercano di promuovere non solo il territorio isolano per le qualità terapeutiche derivanti dal benessere psicofisico delle terme e del mare cristallino, ma anche per l’innata accoglienza e per gli spazi dell’anima.

La Poesia, spesso definita come l’inutile che serve, ha dominato questa terza edizione del Poetry Slam, brillantemente condotta dalla scrittrice Carla Abenante di cui ricordiamo il libro “Non sei nella lista” , un accorata testimonianza contro l’imperversante fenomeno del bullismo. La serata si è conclusa con le premiazioni che in ordine crescente, hanno visto salire al podio tre avvenenti signore: l’attrice Melania Mollo, la pittrice Clementina Petrone e la scrittrice Annamaria Varriale Di cui ricordiamo il libro “Eravamo tanto ricchi”

Luigi Castaldi